Ancora qualcosa sul tema del sogno:
“[â¦]Allora, di sera, si purificò nelle acque del fiume, adorò gli dei planetari, pronunciò le sillabe lecite d’un nome poderoso e dormì. Quasi subito, sognò un cuore che palpitava. Lo sognò attivo, caldo, segreto, della grandezza d’un pugno serrato⦠Ogni notte lo percepiva con maggiore evidenza. Non lo toccava: si limitava ad esserne testimone, a osservarlo, talvolta a correggerlo con lo sguardo. Lo percepiva, lo viveva, da molte distanze e sotto molti angoli[â¦] Sognò un uomo intero, un giovane, che però non si levava, né parlava, né poteva aprire gli occhi. Per notti e notti continuò a sognarlo addormentato[â¦]“
[â¦]“Andò incontro ai gironi di fuoco: che non morsero la sua carne, che lo accarezzarono e inondarono senza calore e senza combustione: Con sollievo, con umiliazione, con terrore, comprese che era anche lui una parvenza, che un altro stava sognando[â¦]”
J.L. Borges, Le rovine circolari, Finzioni