Come le parole
…mi è difficile ricordare ed esprimere, e difficile esprimere e ricordare, se talvolta le parole emergono dalla pagina improvvise, innaturali, come fossero scheletri maligni e tintinnanti che mi accusano e mi divertono con le loro mosse oscene che fanno impazzire il mondo; immagino che ciò accada perché esse si prendono una specie di vendetta ancestrale su di me, sullâuomo che in ogni momento è pronto a schierarle per la morte o la resurrezione…
(Alexander Trocchi, Il Libro di Caino)
10 June 2004 at 22:36 |
complimenti Leo,
questo tuo blog si fa sempre più interessante, e infatti i commenti sono sempre meno. o forse è perché i commenti sono meno che il blog si fa più interessante?
ti do 10 punti per Borges, 20 punti per Pasolini, una ventina di punti anche per Christa Wolf e Ginsberg, e soprattutto 50 punti per il Kipling del 26 maggio, che campeggia nella mia stanza da quando sono piccolo ed è stato per me una severa guida morale più di ogni insegnante. a presto. Ric
10 June 2004 at 22:40 |
a proposito, niente male anche questo Trocchi di oggi, che riceve parole inattese da dentro. sarà giunto il momento di leggerlo? so che c’è in giro un’ottima traduzione… Ric
11 June 2004 at 13:30 |
Complimenti a te Ric…
i tuoi commenti sono numericamente molto incisivi!!
Ari