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Come le parole


…mi è difficile ricordare ed esprimere, e difficile esprimere e ricordare, se talvolta le parole emergono dalla pagina improvvise, innaturali, come fossero scheletri maligni e tintinnanti che mi accusano e mi divertono con le loro mosse oscene che fanno impazzire il mondo; immagino che ciò accada perché esse si prendono una specie di vendetta ancestrale su di me, sull’uomo che in ogni momento è pronto a schierarle per la morte o la resurrezione…


(Alexander Trocchi, Il Libro di Caino)

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No Responses to “”

  1. anonimo Says:

    complimenti Leo,
    questo tuo blog si fa sempre più interessante, e infatti i commenti sono sempre meno. o forse è perché i commenti sono meno che il blog si fa più interessante?
    ti do 10 punti per Borges, 20 punti per Pasolini, una ventina di punti anche per Christa Wolf e Ginsberg, e soprattutto 50 punti per il Kipling del 26 maggio, che campeggia nella mia stanza da quando sono piccolo ed è stato per me una severa guida morale più di ogni insegnante. a presto. Ric

  2. anonimo Says:

    a proposito, niente male anche questo Trocchi di oggi, che riceve parole inattese da dentro. sarà giunto il momento di leggerlo? so che c’è in giro un’ottima traduzione… Ric

  3. anonimo Says:

    Complimenti a te Ric…
    i tuoi commenti sono numericamente molto incisivi!!
    Ari

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