Sia Caino che Adamo
â¦perché ora so che la struttura stessa
del linguaggio è ingannevole
Un filo unico, sottile, respirare allâunisono, e le parole che danno il nome alle cose, ci provano sì, avvicinano luce e bile nellâaltalena imbizzarrita. La propria nicchia. Un carapace protettivo. Fogli. E anima. Per fare un libro sono necessari fogli e anima. Non importa che il libro sia pornografico, sesso spinto eroine Girodias e acquirenti, o che sia senza trama né finale. O che sia.
ââ¦mi è difficile ricordare ed esprimere, e difficile esprimere e ricordare, se talvolta le parole emergono dalla pagina improvvise, innaturali, come fossero scheletri maligni e tintinnanti che mi accusano e mi divertono con le loro mosse oscene che fanno impazzire il mondo, immagino che ciò accada perché esse si prendono una specie di vendetta ancestrale su di me, sullâuomo che in ogni momento è pronto a schierarle per la morte o la resurrezioneâ¦â
Caino maledetto assassino, Adamo sporco peccatore te la sei cavata con poco, eh? Confondere, scambiareâ¦
âNarciso davanti al suo specchio.â Dosi per bucarsi o donna da conquistare. Viaggio, iniezione, rimorchiatore, scarico. Ne abbiamo davvero bisogno? Non possono bastare nove sigarette? Cathie, Ella, Moira. Lyn. Lâeroina sullo specchio. Dividiamola in parti uguali con la lametta, la droga. Per me che scrivo, per il lettore, e per voi, Joe. Inizia il rituale: eroina, un cucchiaio, un contagocce, un ago e una scatola di fiammiferi. Corteggiamento, parolevelocitantoperdire. Accoppiamento. Sesso. Senza compromessi. Cosa rimane? Trasfigurazione. Vendonsi anime.
âSotto lâeffetto dellâeroina la mente sfugge dalla normale percezione; si ha coscienza del solo contenuto delle cose. Le modalità di porsi la questione, di alienare la mente da ciò di cui è conscia, è infruttuoso. E non è nemmeno il fatto che gli oggetti della percezione siano così elettricamente invadenti come lo sono sotto lâeffetto della mescalina o dellâacido lisergico né che le cose ci colpiscano con maggiore intensità o in un modo più affascinante o dettagliato come ho talvolta sperimentato sotto lâeffetto della marijuana. Il fatto è che la percezione si chiude verso lâinterno del corpo, le palpebre si appesantiscono, il sangue prende coscienza di sé, una lenta fosforescenza si disperde in tutta la struttura della carne, dei nervi e delle ossa; lâorganismo ha la sensazione di essere intatto e infrangibile, e soprattutto inviolabile.â Infrangibile e inviolabile. Provate ad attaccarmi.
âStavo pensando a Ellaâ, âavrei potuto darmi da fare con leiâ. âLa resistenza di Ella mi infastidiva: era una specie di tradimento. Aveva già acconsentito, non poteva tirarsi indietro.â âIo il sesso lâavevo sempre vissuto così. Ogni volta che concludo con una donna ho lâimpressione che eravamo destinati a unirci, corpo a corpoâ¦â
Adamo e Caino si sono mai incontrati? Forse vivevano nello stesso blocco di appunti, quando il giovane Trocchi buttava giù le prime note sul Giovane Adamo e scriveva i primi racconti. Uno di questi era proprio Cainâs Dream.
Gli echi vengono dal passato. Le crepe dal presente: la stabilità , la tranquillità , la famiglia. Non è necessario pagare chi sta per morire. Una valigia sempre pronta, come le accuse. âUn mostro.â Sì, ma mi sono fatto da solo. Giù le mani da Trocchi!
âIl passato deve essere trattato con rispetto, ma ogni tanto dovrebbe essere affrontato, violentato. Non dovrebbe mai essergli consentito di pietrificarsi. Ogni uomo scoprirà chi è. Caino o Abele. E poi renderà lâimmagine di sé coerente con sé stessa, ma solo se sarà prudente egli lascerà che sia in contraddizione col mondo esterno.â
Ma intanto il presente, la contingenza. Lâessere di fronte alla pagina bianca. Gli appunti che si accumulano. Senza radici, appunto. Non ho la terra sotto i piedi, ma acqua. Hai un progetto? Sì, Sigma. E una rivoluzione invisibile. Milioni di menti, ovunque.
âIn certi momenti mi ritrovo a considerare tutta la mia vita come unâintroduzione al presente, con il presente che rimane lâunica cosa da dichiarare.â Dove sono? Ho bisogno di una bussola per navigare nel mio spazio interiore. Allâesterno sopporto, provo ad abituarmi. Assumo gli antidoti.
Adamo ingordo di zucchero, Caino dissoluto e agricoltore affamato.
âChe diavolo ci faccio quiâ, ripetono entrambi. Sono separati nel tempo e nel spazio: sette anni, migliaia di chilometri. Sempre su una chiatta. Una trasporta carbone, in Scozia, lâaltra, la Samuel B. Mulroy, trasporta pietrisco per costruzioni nei canali di New York.
La chiatta: un luogo immobile, un non-luogo inviolabile, unâutopia della memoria. E il delicato sciabordare dellâacqua contro il ventre dellâimbarcadero culla lâazione che diventa negazione o lâapatica stasi prodromo del percorso di iniziazione. Ma perché le chiatte? Perché Trocchi ha scelto per ben due volte di sospendere la narrazione sullâovattato letto del fiume o del mare?
Trocchi era seriamente intenzionato a far diventare Giovane Adamo un film, stava scrivendo la sceneggiatura e cercava dei produttori che potessero dare sostanza al suo progetto. Li trovò. Gli chiesero di cambiare il finale; gli proposero di far condannare il colpevole Adamo e di salvare lâinnocente Goon.
Rifiutò, categoricamente. No. Lâantiromanzo rimane sospeso, in uno stato di tensione rilassata. Il protagonista, lâunico possibile fulcro, è inviolabile. E via.
Nonostante il talento, i timidi riconoscimenti prevale il blocco, nodo in gola, il silenzio, mucchi di pagine spesso vuote. Dispersione e inconcludenza. Droga. Morti dolorose. Dopo Il Libro di Caino ventitré anni di vita senza un altro romanzo. Il Long Book non prenderà mai corpo.
âCredi che sia facile? Credi che non debba far altro che sedermi e scrivere questa maledetta roba? Non ho una trama. Non ho personaggi. Non mi interessa tutto il solito armamentario. Non lo capisci? Quella è letteratura falsa. Io devo iniziare con il presente, qui, ora. Ioâ¦â
Né Caino né Adamo, quindi.
â¦con la consapevolezza che nulla,
includendo di certo anche questa esposizione, finisce.