Stasera il vincitore del premio Strega
Sarà Edoardo Nesi, il Bocelli della narrativa dalla voce suadente e il capellone incantatore, o Maurizio Maggiani, che si defila da qualsiasi rumore intorno al Premio? Sarà Giuseppe Conte dal fare aristocratico ma, si dice, con meno appeal sui sofisticati Amici della Domenica, oppure Maurizio Cucchi che fa lievitare la pagina con il suo lirismo o la vivace ed estrosa Valeria Parrella, entrata in cinquina Per grazia ricevuta? Chi sarà il vincitore del prestigioso Strega, il più chiacchierato e ambito dei riconoscimenti letterari italiani? […] Mai come quest’anno i pronostici, già ribaltati nella selezione, potrebbero ancora riservare sorprese. Quello che doveva essere l’anno delle Peggiori intenzioni di Alessandro Piperno – il veto della Rimoaldi è stato determinante, forse perché l’autore Mondadori aveva venduto già oltre 100.000 copie da rendere scontato un eventuale riconoscimento – si è rivelato l’anno delle incognite. La casa di Segrate ha mandato in campo allora Maurizio Cucchi e il premio si è trasformato in una vera competizione. Maggiani, il grande favorito, caldamente tifato da Anna Maria Rimoaldi, arrivato terzo nella cinquina, è di nuovo in testa alla pole position grazie proprio al sostegno della direttrice della Fondazione Bellonci, abile tessitrice delle preferenze degli schieramenti editoriali definiti da Benni alla fine degli anni Settanta “sottocultura”. […] La sorpresa rimane il romanzo di Nesi, L’età dell’oro, nettamente in testa nella cinquina. Nulla però si può dire, sembra che le grandi armate non abbiano ancora schierato gli eserciti al fronte. Scontro tradizionale tra guelfi (Mondadori) e ghibellini (Bompiani-Rizzoli)? Mondadori ha già vinto l’edizione passata con Il dolore perfetto di Ugo Ricciarelli, ma Segrate non rinuncia mai ai premi che fanno vendere più copie. Editore forte, di solito se ne aggiudica cinque su dieci. Valeria Parrella letterariamente risulta una candidata debole, pur presentando elementi di novità, compreso il fatto di saper gestire bene una comicità tutta al femminile. Tuttavia fa parte delle nuove leve ed è bene che allo Strega sia presente, salvando la caratteristica di un premio attento alle ultime generazioni. […]
Giuseppina Rocca, Il Messaggero, 7 luglio 2005, pag. 25