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La carne non è triste per questo bisogna abusare, ma non fare macelli

Bisogna abusare.

Virginie Despentes, Scopami, Einaudi

Chi ha detto che la carne è triste? La carne non è triste, è sinistra. Sta alla sinistra della nostra anima, ci cattura quando meno ce l’aspettiamo, ci trasporta su mari densi, ci affonda e ci salva; la carne è la nostra guida, la nostra luce nera e spessa, il pozzo d’attrazione in cui la nostra vita scivola a spirale, risucchiata fino alla vertigine… E il macellaio che mi parlava di sesso per tutto il giorno era fatto della stessa carne, ma calda, e di volta in volta molle e dura; il macellaio aveva i suoi pezzi di prima e di seconda scelta, esigenti, avidi di bruciare la loro vita, di trasformarsi in polpa. E lo stesso era delle mie carni, di me che sentivo il fuoco tra le gambe alle parole del macellaio.

Alina Reyes, Il macellaio, Guanda

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