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Uno stralcio del carteggio tra Celan e Sachs

 Parigi, 13 dicembre 1957
78 rue de Longchamp, 16e

Gentile, stimatissima Signora,
Mi permetto di rivolgermi a Lei con una preghiera:
Lei certo conosce la rivista “Botteghe oscure” pubblicata a Roma dalla principessa Caetani. Credo di poter dire che in quel campo non esiste rivista più bella. Ora la direttrice della rivista ha concesso a me e alla signorina Ingeborg Bachmann (München, Franz Joseph Straße 9a) di esserle d’aiuto nella scelta dei testi tedeschi. Assumendo tale incarico ho pensato in primo luogo alle Sue poesie, gentile Signora. Le sarebbe possibile spedirmi entro il dieci di gennaio alcune cose inedite? Possiedo il suo nuovo volume di poesie: è sistemato, con gli altri due, accanto ai libri più veri della mia biblioteca. Posso sperare di riuscire a dare alla Principessa Caetani alcune Sue poesie già ora?
Il Suo estimatore, sinceramente grato
Paul Celan

 
Stoccolma, 21.12.1957
Bergsundsstrand 23

Caro, stimatissimo Poeta Paul Celan,
La Sua lettera è stata una delle grandi gioie della mia vita. Lei conosce le mie cose, le ha con sé. Questo significa che io ho una patria. Ho perciò riflettuto a fondo sulla Sua richiesta di qualcosa di inedito, che tanto mi onora. Appunti e poesie del mio periodo più cupo sono lì, nascosti, nient’altro che un mezzo per salvare il respiro dal soffocamento. Sono però giunte le Sue care, delicate parole a porgere l’occasione per trasceglierne alcune, trascriverle e allegarle qui. Ne faccia pure ciò che meglio crede o le conservi per sé. Spero che Lei mi conceda di offrire per Suo tramite alla Principessa Caetani una copia del mio nuovo libro spedendola al Suo indirizzo. Le Sue poesie vivono con me. Poiché il mio amico e poeta svedese Johannes Edfelt, il miglior conoscitore e traduttore di lirica tedesca, sta scrivendo una serie di articoli sulla poesia tedesca moderna sul Dagens Nyheter, ben presto anche il pubblico svedese assisterà allo schiudersi delle Sue meraviglie.
I migliori auguri e benedizioni per la Sua opera!
Sua Nelly Sachs

Paul Celan – Nelly Sachs, Corrispondenza

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2 Responses to “”

  1. anonimo Says:

    dunque nel 1957 una lettera da Parigi a Stoccolma impiegava una settimana. avrei detto di più.
    Ric

  2. luccone Says:

    sempre nel 1957 le lettere di cheever da roma, via del plebiscito, a new york solo 15 giorni.

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