Archive for March 21st, 2007

21 March 2007

L’orrore visionario di Djuna Barnes

Stanotte sono stata un’ora in Paradiso:
vi ho trovato una piuma del Gallo che cantò,
vi ho udito un’eco del bacio assassino.
Djuna Barnes

È, tra i vivi, colei che meglio abbracciò questo trappismo della perfezione. Si ignora dove sia, dà alle stampe un libro ogni venti anni, lo stesso suo nome trova il modo, ogni volta, di cader fuori dai repertori; potrebb’essere, per quel che ne sa la gente, la sconosciuta del secolo XVII, una sorta di Inés de la Cruz, di Contessa di Winchilsea. Ed ecco nelle strofe imperiali, impietose, così a lungo differite della sua grande tragedia, The Antiphon, il segreto di quel rifiuto infinitamente esigente… Nel generale orrore, vi è pure questo salmo che magnifica e fugge.
Cristina Campo, 1975

Tu rendi bello l’orrore: è il tuo dono più grande.
Emily Coleman

21 March 2007

Non lasciare il pane sulla tavola

Non lasciare il pane sulla tavola
la sua perdita esprime
la fine e così è
di ogni cosa che lasci per un attimo
se rappresenta ogni cosa la fine
e il divario fra essa
e il corso dell’esistere, e chi
premeva sulla vita come fosse
un corpo da sospingere
oltre la siepe, il muro, il tempo.
 
Michele Ranchetti, da Verbale, Garzanti, 2001


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