Archive for June 15th, 2008

15 June 2008

Tutti vogliono scrivere

So che non è bello dirlo, ma almeno il 90 per cento di quello che leggo è da buttare. E in media solo il due per cento è pubblicabile. Oggi tutti vogliono scrivere, fanno bene, ma non accettano il rifiuto. Leggere tante opere imperfette mi ha fatto perdere alcune amicizie, ma mi ha aiutato a perfezionare lo stile, a capire che cosa non si deve fare mai. Che è poi proprio quello che nessuno ti spiega: tutti a dire cosa si deve fare, ma poche persone ti danno indicazioni su come evitare le figuracce.

Berta Marsé, editor e scrittrice catalana (En Jaque, in uscita in Italia per Donzelli con il titolo Sotto scacco)

15 June 2008

Le parole eterne di Li T’Ai Poh

Li T’Ai Poh (701-762) è il più grande, il più originale poeta cinese. Disordinato e — dopo aver goduto i favori imperiali — vagabondo come il Villon, canta con maliosi accenti la gioia, l’amore, la morte, la patria lontana. Ubriaco, gettandosi da una barca per abbracciare, come vuole la leggenda, la propria ombra o la luna, morì fra i gorghi sessantenne.

Desto, all’uscio, m’inspiro…
Sorge il vento, e laggiù
vedo danzar i bambù.
Sembrano onde agitate,
e il brusìo delle foglie
bòmbito di cascate.
Sul foglio i segni brevi
traccio: fiori di prugno
sfogliàti sulle nevi.
Profumo è mai che resti
se dama tropo a lungo
lo serbi tra le vesti?
Quale nebbia regge al sole?
Tutto qui muore…
Eterne sono le mie parole.
Eterne, sì, lo so:
Io, Li T’Ai Poh!.

Li T’Ai Poh , Parole eterne


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