Archive for March 1st, 2010

1 March 2010

Di passaggio

Ogni tanto la mia solitudine era attraversata da qualche donna di passaggio; erano donne pressate dalla fretta, sempre tra due treni, tra due uomini, perfino tra due età della vita, alcune giovanissime, altre sulla soglia della vecchiaia. Ero un’area di sosta, l’ombra che segue la luce, o che la precede. Ma non ero mai la luce. Quel modo di vivere mi conveniva. Mi permetteva di sognare, ecco tutto: quel lusso che si concede ai bambini prima di strapparglielo non appena diventano grandi.
 
Éric Fottorino
 

[...]
e intanto passa ignaro
il vero senso della vita.
Si cambia amore, idea, umore,
per noi che siamo solo di passaggio. 
 
Franco Battiato

1 March 2010

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Siviglia, Ronaldinho e Gesù Cristo

C’è qualcosa di religioso nei colpi di tacco. Di mistico. Quando riesce un colpo di tacco, quando addirittura di tacco riesci a fare gol, il pubblico si incanta. Al colpo di tacco ci credi senza pensarci, appena lo vedi, capisci che è la cosa più bella che quel giocatore poteva fare. Più vera e naturale.  Siviglia, nel 1 a 0 della Lazio contro la Fiorentina, ha segnato di tacco. Sapeva che dietro di lui c’era la porta e senza guardare, di tacco, ha segnato; Ronaldinho, nell’azione del 1 a 0 del Milan contro l’Atalanta, ha passato di tacco, sapeva che c’era dietro un suo compagno ma non poteva guardare chi era. Quando Siviglia e Ronaldinho hanno toccato di tacco il campo, i compagni, gli avversari, il pubblico, la partita: c’avevano tutto dentro. Non avevano bisogno di guardare. Perciò si colpisce di tacco. Perché si ha fede. Senza guardare.

Io non sono credente. Ma secondo me che chi ha Fede, ad esempio, nella resurrezione di Cristo è perché la Resurrezione la vede dentro sé stesso. Chi crede, colpisce sempre di tacco.  E ammira i colpi di tacco.     


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