Contro il logorio del libro moderno
Nuovi argomenti, alcun scherzosi, altri meno, a sostegno della tesi che l’e-book non potrà mai soppiantare il caro vecchio libro: ma come, dice, non si può mica regalare un e-book, né tanto meno si può acquistare un e-book di seconda mano: rovinato una volta di più l’incanto dell’oggetto libro. Come se non bastasse, se vedi una persona che legge un libro ti viene voglia di chiedergli se gli piaccia, se invece vedi una persona che legge un Kindle ti limiti a osservare l’apparecchio in muta soggezione. Nutro seri dubbi sulle prime due affermazioni, e posso già confutare la terza, da quando una poliziotta a JFK mi ha fermato apposta per chiedermi come mi trovavo con il mio Kindle, visto che aveva intenzione di comprare un e-reader al più presto. In realtà non è la prima volta che vedo gente mostrare curiosità sugli e-books, ma questa situazione – e il fatto che la poliziotta così a occhio non mi pareva proprio un topo di biblioteca – mi fanno pensare che la svolta del libro elettronico sia arrivata. Che succeda, prima o poi, è nella natura delle cose. Come detto in precedenza, non credo che sia un valore positivo in sé, ma potrebbe non essere un male. L’unica cosa su cui nessuno ha commentato nella recente saga di Andrew Wylie (su cui non aggiungo, ecco un commento che mi è piaciuto, scelto a caso tra i vari) è che i venti libri in versione elettronica che saranno pubblicati dalla sua Odyssey Books – se saranno poi effettivamente pubblicati una volta conclusa la diatriba legale – avranno una veste grafica speciale, degna di classici come Lolita, la serie di Rabbit, etc. Se davvero perseguita questa è la strada giusta, e finora ignorata dai tecnocrati di Amazon. Perché solo questo manca al libro elettronico ormai, un cuore e un’estetica; la tecnologia c’è già, e un pubblico che ormai le pubblicazioni di carta comincia a dimenticarsele c’è anche quello, e continua a crescere- per non parlare di quanti sono bambini oggi. Andrà tutto bene. Parola di Homeland Security.
Da Almanacco Americano