Archive for November 3rd, 2010

3 November 2010

Infinità di mondi

La fotografia non è pura duplicazione o un cronometro dell'occhio che ferma il mondo fisico, ma è un linguaggio nel quale la differenza fra riproduzione e interpretazione, per quanto sottile, esiste e dà luogo a un'infinità di mondi immaginari.
Luigi Ghirri

 

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post106_GHIRRI

Luigi Ghirri, Ferrara, 1979

3 November 2010

Medio termine


Per tirarsi un po' su il morale consiglio questo sito.

"John Is Dreaming" di Louis Dourado

Da Almanacco Americano

3 November 2010

Pregiudizi da libraio 

Castelvecchi pubblicava libri che dire innovativi talvolta era riduttivo. Spesso c'era il problema — per noi uffici stampa — della eccessiva anticipazione. Capitava spesso. E oggi mi diverto nel vedere che molti di quegli argomenti vengono fuori ora, con quei quattro cinque anni di ritardo rispetto a quella mente lì. Uno di questi è sicuramente il discorso sui centri sociali di destra, che nel 2006 erano un tabù, oggi un po' di meno. Discorso che si tradusse in un libro libro scritto da Domenico Di Tullio, avvocato di Casa Pound. Il libro era interessantissimo — soprattutto per chi come me aveva frequentato sempre e solo centri sociali di sinistra — per svariati motivi. Ma non è di questo che voglio parlare.
Domenico — persona in gambissima — ha scritto da poco un libro che è uscito per Rizzoli: Nessun dolore. La copertina richiama quello che è l'immaginario di Casa Pound e lo scenario è quello lì. Non l'ho ancora letto, ma lo farò. Perché mi interessa e perché Domenico Di Tullio scrive bene.
Per il momento da libraio ho preso il suo libro nel numero di copie che ritenevo giusto, l'ho esposto bene perché penso sia di sicura vendibilità — e infatti lo vendo benissimo e l'ho pure riordinato. Pare che in una libreria una libraia si è rifiutata di esporre il libro. Io non lo trovo giusto. Lo trovo un comportamento antilibraio. Tu puoi decidere la collocazione migliore o meno di un libro, ma non puoi a prescindere decidere di non esporlo. Soprattutto per motivi politici. Ma anche per motivi di gusto. Puoi decidere di non acquistarlo, ma se arrivano due o tre clienti a chiedertelo tu hai sbagliato. Da libraio hai sbagliato. E questo è sicuramente il caso i quei due o tre clienti che vengono a chiedertelo. Il libro è in classifica…
E non è una questione politica, non me ne frega un cacchio e non è la cosa che voglio far venir fuori. È un comportamento antilibraio. Con pregiudizi.


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