
Regno trionfante della metafora: tutto è metafora in Arcimboldo. Nulla è mai denotato, perché i tratti (linee, forme, volute) che servono a comporre una testa hanno già un senso e questo senso è rivolto verso un altro senso, gettato in qualche modo al di là di sé stesso (questo vuol dire, etimologicamente, la parola "metafora"). Spesso le metafore di Arcimboldo sono sagge: fra i due termini della trasposizione sussiste un tratto comune, un "ponte", una certa analogia.
Roland Barthes