Ti attribuisco crimini inventati, adultèri, un’esistenza orgiastica. (Sto invecchiando). Scrivo le trame di libri che non scrivo. Una donna (diciamo, per convenzione, bionda) davanti a una biblioteca. Non ha un’aria colpevole, benché lo sia. Approfitta delle rare assenze del marito per mettersi alla ricerca dei negativi incriminanti. Lei lo conosce bene e sa che deve aver preferito tenerli a portata di mano piuttosto che affidarli al buio di una cassaforte. Lei lo conosce bene; apre i libri ad uno ad uno. Ma il fatto che lui riorganizzi la biblioteca cambiandoli sistematicamente di posto non la aiuta affatto.
(Lei non sa che lui sa).
Jakuta Alikavazovic, La bionda e il bunker, di prossima pubblicazione per 66thand2nd