Scrissi il mio libro La vita agra subito dopo aver tradotto due romanzi di Miller. [...] Ora, chi esce da un simile tornado stilistico e psicologico non può non risentirne: almeno un raffreddore lo prendi.
Luciano Bianciardi
Scrissi il mio libro La vita agra subito dopo aver tradotto due romanzi di Miller. [...] Ora, chi esce da un simile tornado stilistico e psicologico non può non risentirne: almeno un raffreddore lo prendi.
Luciano Bianciardi
Quale dovrà essere l’atteggiamento della casa editrice? Quello che ha presieduto alla sua fondazione e che noi abbiamo cercato di portare avanti da un anno e mezzo a questa parte, cioè da quando l’Editore è stato costretto per forza di cose ad occuparsi di altro; da allora andiamo avanti con le nostre gambe; abbiamo ampliato la zona dei consensi, sicché ora c’è un gruppo di collaboratori — fuori e dentro la casa editrice — che ne regge le sorti e si identifica sempre più con essa. [...] se noi lavoreremo per consolidare un’immagine autonoma della casa editrice [...] non avremo nulla da temere. [...]
La nostra condizione ci porta delle difficoltà, ma ci offre anche delle opportunità: come per esempio quella di non sentirci solo dei salariati, ma di partecipare in modo autonomo, creativo e originale allo sviluppo della casa editrice [...] e con un intervento intelligente di tutti ogni difficoltà è superabile.
Questo è il migliore racconto del libro. Di più. È il migliore racconto del mondo. E non siamo stati noi a deciderlo. Lo hanno deciso in maniera autonoma e all’unanimità decine di esperti che lo hanno raffrontato a campioni rappresentativi della letteratura di tutto il mondo. Questo racconto è una particolare innovazione israeliana. E scommetto che vi state chiedendo come sia possibile che proprio gli israeliani l’abbiano messa a punto, non gli americani. E non pochi pezzi grossi dell’editoria rischiano di perdere il posto proprio perché non hanno una risposta.
Etgar Keret, “Il racconto migliore”, tratto da All’improvviso bussano alla porta, Feltrinelli
Tel Aviv è diversa rispetto al resto di Israele. È una città libera, cosmopolita, gayfriendly, ha il mare, le spiagge, molto viva, dinamica. Gli arabi vivono con gli israeliani, non ci sono discriminazioni. Secondo me Tel Aviv è l’esempio di come dovrebbe essere tutto lo stato di Israele.
Etgar Keret, autore di All’improvviso bussano alla porta, Feltrinelli
[...] tre principali filoni che furono i leitmotiv che la Casa sviluppò con particolare attenzione: : primo, quello di un antifascismo conseguente e coerente; secondo, quello della ricerca di una forma di coesistenza tra Paesi di diverse strutture economiche e politiche che — e questo era il terzo filone — non accettasse la cristallizzazione dell’allora esistente geografica economica-politica.
Giangiacomo Feltrinelli, tratto da un’intervista televisiva del 1968, tratto da Carlo Feltrinelli, Senior service
Esistono libri politici, o meglio libri di politica. Molti sono libri “giustificativi”, cioè libri che testimoniano un mancato atto politico. Altri, non molti, sono libri pienamente politici, scritture che accompagnano un’azione politica concreta e che il pubblico vuole e deve conoscere.
Carlo Feltrinelli, Senior Service