“Non ha funzionato. Tutto è marcito. Ogni progetto è in briciole” [...]
In attesa della fine del mondo, un uomo si è chiuso in casa per sette anni. Adesso che con la guerra atomica la fine arriva davvero, l’uomo esce nell’orto e quasi cieco per la luce s’inginocchia a preare Dio che prenda lui ma salvi suo figlio. Poi crolla sul prato e s’addormenta. Al risveglio ogni cosa è intatta. Nessun aereo vola minaccioso in cielo. Non suonano allarmi lontano, né colpi di cannone. Il tempo è tornato indietro. L’umanità è salva, così suo figlio. Ma lui ora deve pagare il debito.
Davide Orecchio, da “Un esilio”, Città distrutte, Gaffi