Dal lat. tardo anagògicum, gr. anagōgikós, il termine indica ciò che concerne l’anagogia, dal gr. anagōgē vale a dire “elevazione, sublimazione” [etimo.it] e quindi, nel linguaggio neoplatonico, “il passaggio, attraverso i gradi della realtà, dal sensibile all’intelligibile” [treccani.it]. Il senso anagogico di un testo sacro è dunque quello secondo cui le cose terrene sono considerate come simbolo delle cose celesti [hoepli.it].
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A Word a Day #108: Anagogico
24 April 2012A Word a Day #106: Riluttanza e reticenza
16 April 2012Sono in molti a usare i termini reticenza e riluttanza, e i relativi aggettivi, come sinonimi. Occorre fare chiarezza. Il primo (che viene dal latino reticentem, participio presente del verbo reticeo, rafforzativo di taceo, “taccio”) sta a significare: “Tacere ciò che si sa o si dovrebbe dire”; il secondo (che viene dal latino reluctari, “opporsi, essere restio”), invece, è sinonimo di “scarsa propensione, ritrosia, a fare qualcosa” [treccani.it, Dizionario Sabatini-Coletti].
Quindi, quando non si ha alcuna intenzione di dire una cosa si è reticenti , quando invece una cosa non la si vuol proprio fare si è renitenti o riluttanti [qui].
A Word a Day #104: Malmostoso
6 April 2012A Word a Day #103: Gretto
5 April 2012Termine legato in qualche modo al tedesco grit (= ingl. grete, ant. oland. grete, ant. scand. grâd, got. grêdus) che sta per “avidità, ardente appetito” e quindi anche “fame”, da cui gli aggettivi grîtic, grîtec, “avido, vorace”. Il termine ha originato anche il francese gredin “mendicante” ma anche “affamato”. Da qui il significato di “persona troppo misurata nello spendere, avaro” [etimo.it] e figurativamente “chi non ha affetti o ideali, spiritualmente angusto, arido” [Dizionario Sabatini-Coletti].
A Word a Day #102: Ubbia
5 April 2012Di etimologia incerta, secondo alcuni il termine sarebbe tratto dal francese lubie, “idea”, “volontà capricciosa”, che a sua volta deriverebbe dal latino lubere o libere, “aver desiderio”, che nell’uso popolare avrebbe perso la “l” iniziale, scambiata per l’articolo. Secondo altri, invece, il francese lubie deriverebbe da ubbia fuso con l’articolo, mentre altri ancora ritengono che il termine abbia provenienza celtica [etimo.it]. Ubbia indica un pregiudizio, una credenza o una convinzione infondata che è causa di idee, timori o sospetti non giustificati [treccani.it], in altre parole sta a indicare una “fisima” o “fissazione” [hoepli.it].
Modi di dire #9: Fare il contropelo
3 April 2012Il modo di dire, in buona sostanza, sta a significare sottoporre a controlli e indagini molto accurati, “esaminare con malignità minuziosa i pensieri e gli atteggiamenti di qualcuno” [Giuseppe Pittàno]. Secondo altri, vuol dire “irritare, stuzzicare, punzecchiare qualcuno fino a provocare una reazione aggressiva” e viene dal fatto che quasi nessuno degli animali domestici ama farsi accarezzare contropelo (cioè in senso opposto al verso del pelo [Dizionario Sabatini-Coletti]); anche il più docile a lungo andare protesta o si ribella [Dizionario dei modi di dire Hoepli].
A Word a Day #101: Energumeno
3 April 2012In latino energoúmenos, composto del tema di energòumai, “subisco l’azione, l’influenza”, composto a sua volta della particella en “in” ed èrgon “opera, azione” [etimo.it]. Da qui il significato di “colui che si comporta con violenza e brutalità” [Dizionario Sabatini-Coletti].
A Word a Day #100: Vanesio
30 March 2012Il termine deriva dal nome Vanesio (derivazione a sua volta dell’aggettivo vano) del protagonista della commedia Ciò che pare non è (1724) di G.B. Fagiuoli [treccani.it]. Vuol dire “vanitoso” ossia “persona sciocca che si compiace stoltamente di sé [Dizionario Sabatini-Coletti]. È detto di persona che, volendo ostentare le proprie presunte qualità fisiche o intellettuali (bellezza, eleganza, spirito ecc.), rivela soltanto la propria effettiva vuotezza e stupidità [treccani.it].
A Word a Day #99: Bonzo
30 March 2012Il termine viene dal portoghese bonzo, che a sua volta viene dal giapponese bōzu, “padrone della cella”, o, secondo altri, da bōshi “maestro della legge”, titolo dato ai religiosi che avevano compiuto la loro formazione [treccani.it]. Bonzo, quindi, sta a significare “monaco buddista” [Dizionario Sabatini-Coletti] e, figurativamente, “personaggio che ha o si dà grande importanza” [treccani.it].
Il termine apparve per la prima volta in Occidente in una lettera di San Francesco Saverio del 1549 [treccani.it].
A Word a Day #98: Baciapile
29 March 2012Baciapile è un composto di baciare (derivato di basium, “bacio”) e del plurale di pila [treccani.it, dizionario Sabatini-Coletti], “mortaio” (della stessa radice di pinsere, “pestare”), ossia quella grande vasca di marmo usata nelle chiese cattoliche per contenere l’acqua santa o benedetta [qui]. Si riferisce infatti all’uso di alcuni di baciare, a mo’ di devozione ipocrita, le acquasantiere presenti all’ingresso o nell’atrio delle chiese. È chi esageratamente, e spesso ipocritamente, ostenta devozione religiosa. È quindi sinonimo di bacchettone, ossia persona bigotta [treccani.it, dizionario Sabatini-Coletti].