Posts Tagged ‘poesia’

A volte basta chiamare per nome

27 January 2013

Solo tu che lontano da noi
porti nelle calde sere
l’incanto orientale delle tue palpebre
e i fiori aromatici delle tue mani,

solo tu avresti potuto liberarmi
dalle braccia malefiche dei sogni
(essi stendono le loro ombre su di me
anche al di là delle notti).

Bastava che tu mi chiamassi per nome,
ma ecco tu stavi fra i sassi e le ginestre
nel vento del mattini,
ora ti baciavo, tu eri grave e muta.

Attilio Bertolucci, Solo tu

Arte di strazio

24 July 2012
Tu occhi di carta tu labbra di creta
tu dalla prima saliva malfatto
anima di strazio e ridicolo
di allori finti e gestri

tu di allarmi e rossori;
tu di debole cervello
ladro di parole cieche,
uomo da dimenticare

dichiara che il canto vero
è oltre il tuo sonno fondo.
e i vertici bianchi del mondo;
per altre pupille avvenire.

Scrivi che i veri uomini amici
parlano oltre i tuoi giorni che presto:
saranno disfatti. E già li attendi.
E questo solo ancora è il tuo onore.

E voi parole mio odio e ribrezzo,
se non vi so liberare.
tra le mie mani ancora
non vi spezzate.

Franco Fortini, Arte poetica

I giovani senza lavoro di Magrelli

2 July 2012

I
Giovani senza lavoro
con strani portafogli
in cui infilare denaro
che non è guadagnato.

Padri nascosti allevano
quella sostanza magica
leggera e avvelenata
per le vostre birrette.

Condannati a accettare
un regalo fatato
sprofondate nel sonno
mortale dell’età,

la vostra giovinezza,
la Bella Addormentata,
langue nel sortilegio
di una vita a metà.

II.
Giovani senza lavoro
chiacchierano nei bar
in un eterno presente
che non li lascia andar.

Sono convalescenti
curano questo gran male
che li fa stare svegli
senza mai lavorare.

Di notte sono normali,
dormono come tutti gli altri
anche se i sogni sono vuoti
anche se i sogni sono falsi.

Falsa è la loro vita,
finta, una pantomima
fatta da controfigure,
interrotta da prima.

Valerio Magrelli, Giovani senza lavoro

Urgenza magra

24 March 2012

[...] Il tempo passò come un messo con una notizia urgente.
Ma è un paragone soltanto nostro.
Inventato il personaggio, fittizia la fretta,
e la notizia inumana.

Wislawa Szymborska

La tua casa non ti par più quella

13 March 2012

Prima di primavera c’è dei giorni
che alita già sotto la neve il prato,
che sussurrano i rami disadorni
e c’è un vento tenero ed alato.
Il tuo corpo si muove senza pena,
la tua casa non ti par più quella,
tu ricanti una vecchia cantilena
e ti sembra ancora tanto bella…

Anna Achmatova

Urgenza magra

5 March 2012

[...] Il tempo passò come un messo con una notizia urgente.
Ma è un paragone soltanto nostro.
Inventato il personaggio, fittizia la fretta,
e la notizia inumana.

Wislawa Szymborska


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