La responsabilità di…

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La responsabilità di essere, oltre ogni giovinezza e ogni stanchezza


Non essendo che uomini


 


Non essendo che uomini, camminavamo tra gli alberi


spauriti, pronunciando sillabe sommesse


per timore di svegliare le cornacchie,


per timore di entrare


con passo silenzioso in un mondo di ali e strida.


 


Se fossimo bambini potremmo arrampicarci,


catturare le cornacchie addormentate, senza spezzare un solo rametto,


e, dopo l’agile ascesa,


allungare la testa sopra i rami


per sorprenderci ad ammirare le immutabili stelle.


 


Dalla confusione, come sempre,


e dallo stupore l’uomo impara a conoscere,


dal caos deriva la gioia.


 


Questa è dunque la bellezza, dicevamo,


i bambini che osservano con stupore le stelle,


questa è la meta, è la fine.


 


Non essendo che uomini, camminavamo tra gli alberi.


 


Dylan Thomas

Nessuna Risposta to “La responsabilità di…”

  1. anonimo Says:

    Ieri sera ero una bambina dall’incosciente stupore…

  2. anonimo Says:

    BANALE!

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