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Le parole dentro


11 marzo 1958


John Cheever quarantacinquenne riceve il National Book Award per The Waspshot Chronicle. Nel breve discorso sottolinò quanto segue a proposito del romanzo:


(the novel is) one of the few form where we can record man’s complexity and the strenght and strength and decency oh his longings, where we can describe, step by step, minute by minute, out not altogether unpleasant struggle tu put ourselves into a viable and devout relationshit to our beloved and mistaken world

Nessuna Risposta to “”

  1. anonimo Says:

    “gli wapshot” bellissimo…

  2. anonimo Says:

    è più veloce il pensiero delle mie mani, te lo dico così il mio brivido

  3. anonimo Says:

    Hai scritto “sottolino´” (scusa se metto l´apostrofo ma alle tastiere tedesche manca la “o” accentata) Curioso che io becchi gli errori di bozza alle 2 di notte, ubriaca marcia, persa in un ostello tedesco, ve´? Ok, cancella pure. Ottavia

  4. anonimo Says:

    Gli errori nell’inglese sono voluti? Gustoso “relationshit”…
    ErrePi

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