Archive for 29 gennaio 2005

29 gennaio 2005

Gli occhi di Mafai

Mi piace lumeggiare il paesaggio al tramonto, un po’ fantasticamente e dare agli alberi, ai monti, alle valli, ad ogni cosa una loro propria vita sognante, quasi incorporea.

Mario Mafai, 1926

Imperdibile la mostra a Palazzo Venezia, Roma. Fino al 27 febbraio

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29 gennaio 2005

Al mercato

Quanto mi piace girare per i mercatini! Quelli rionali storici sono mi miei preferiti. Oggi ho comprato un po’ di frutta e qualche spezia. Spazio alle immagini.

      

29 gennaio 2005

Cheever contro Carver. Quarant’anni dopo. Ma in Italia

Racconti italiani di Cheever. Lo scrittore sembra aver paura di sbagliare parola. Dopo averli letti viene voglia di Carver, che non sbagliò mai una parola.

Antonio D’Orrico, Corriere della Sera Magazine del 27.01.’05 pag. 82

Non comprendo pientamente il giudizio di D’Orrico. Di certo riapre un dibattito annoso. Naturalmente non è vero che Carver non abbia mai sbagliato una parola. Al di là dei giudizi, anche durissimi, espressi da alcuni intellettuali dopo il ritrovamento delle carte del suo editor Lish certo è che la figura di Carver grande scrittore minimalista e dell’essenza va per lo meno sfumata. Controaltare di Cheever poi… Mi piace però manterene un’immagine di questa recensione in venticinque parole, l’idea dello scrittore che ha paura di sbagliare parola. Forse ogni scrittore vive questa pena: c’è chi ne trae forza vitale, chi ne rimane strozzato.  

29 gennaio 2005

Lenti pulsanti

Nasce oggi una nuova rubrica per la quale è richiesta la vostra partecipazione. Si chiama lenti pulsantiUtilizzate le fotocamere dei vostri telefonini per catturare angoli della città particolari, personaggi, dettagli, facce, quello che vi pare. Vorrei vedere le voci con le immagini. Prendetevela comoda, quando siete pronti, con o senza guanti per ripararvi dal gran freddo, azzardate un click. Spedite a luccone.@luccone.it. Commento gradito. 

29 gennaio 2005

Altre scosse

Piero Gelli, una delle pietre miliari dell’editoria italiana, lascia, non completamente ma lascia, Baldini Castoldi Dalai per occuparsi dei diari di André Gide per Bompiani.