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Mai dimentichi di Fosco Maraini
 
Le fànfole e la poesia metasemantica sono una delle più illuminanti sorprese della letteratura contemporanea. Ignorate, sottovalutate, lette pochissimo e pubblicizzate men che meno sono invece il guizzo geniale di un artista e lo schiaffo beffardo agli idoli letterari nostrani.
 
Giracchia vorticando un caligello
e sfrìggican le fonfe in gnegnoloni
stragizza firignàtico un morfello
tra i gugli, i melisappi, i tarpagnoni.
Spiffate o bellindane i tornichetti,
spiffate ninfaroli le fernacchie!
Chi spiffa si rispàffera in budretti
chi ciucca si rincòcchera in gerlacchie.
Gettiamo i bustifagni alla malventa?
E i lònferi nel fuoco piripigno?
Straquasci l’orgicaglie a luna sbrenta
e trònagi lupastro il frizzivigno!
 
Fosco Maraini, Solstizio d’estate, da La gnòsi delle fànfole

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