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Ho cominciato a scrivere

Ho cominciato a scrivere in un ambiente in cui dovevo farlo con pudore. Scrivere, allora, era ancora un impegno morale. Adesso scrivere sembra che spesso non sia più niente. Talvolta me ne rendo conto: scrivere, o è mescolare tutto in un viaggio che ha per destinazione la vanità e il vento, o non è niente; o si mescola tutto in una unità per sua natura indefinibile, o si fa soltanto della pubblicità. Ma molto spesso non ho un’opinione, vedo che tutti gli spazi sono aperti, come se non ci fossero più pareti, come se lo scritto non sapesse più dove andare per nascondersi, per strutturarsi, per leggersi, come se la sua fondamentale sconvenienza non venisse più rispettata, e subito dopo non ci penso più.

Marguerite Duras, L’amante


Ho cominciato a scrivere perché non c’ erano libri su di me. Io non esistevo nella letteratura che avevo letto… questa persona, questa donna, questa nera non esisteva come centro. Ho così avvertito un senso di perdita, di vuoto. Era un profondo e reale bisogno di sopravvivere fisicamente e psicologicamente.

Toni Morrison, in It’s OK to say OK, Conversations from abroad di Sandi Russel

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