Archive for 14 maggio 2007

14 maggio 2007

Partecipare vuol dire essere dentro

“Perché stai nel cerchio se non partecipi?”, osservò Don Mateo.
“Per guardare”.
“Qui non sono ammessi spettatori, sono ammessi solo partecipanti”.
 
Janine Pommy Vega, Sulle tracce del serpente, di prossima pubblicazione

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14 maggio 2007

Strafalcioni on the rocks
 
Implacabile l’Osservatorio, nonostante gli offesi, i musoni e gli imperterriti.

14 maggio 2007

Ritorno all’opera

E ora, o spettatore dei Nibelunghi, coraggio! Tutte le allegorie hanno una fine; è arrivata anche l’ora di assolvervi da tutte queste spiegazioni. Quello che resta da vedere non è che opera, delle solite. Poche battute e Sigfrido e Brunilde ridestata sono tenore e soprano, e cantano una cadenza concertata; di là si lanciano in un magnifico duetto d’amore, che termina con un precipitato allegro a cappella, condotto sino alla fine dalle impetuose terzine di semicrome dei famosi finali del primo atto del Don Giovanni e della coda dell’ouverture della Leonora, con un tema contrappuntistico specificato, punti d’organo e do sopra le righe del soprano; non ci manca nulla, insomma.
    E per di più l’ultima parte della Tetralogia, Il crepuscolo degli Dei, è tutta una grandiosa opera, nel senso generico della parola. In essa avrete, se ne sentivate la mancanza, il coro schierato in gran parata sul palcoscenico, che non si permette di metter bocca quando la prima donna canta il suo canto di morte alla ribalta. Anzi, questo coro avrà subito occasione appena compare, di far sentire il suo bravo pezzo rumoroso in do maggiore, una cosa, dopo tutto, non troppo differente almeno come assurdità, dai cori dei cortigiani nella Favorita o da quello della Lucia (
della «Per te d’immenso giubilo»). È ben vero che qui l’armonia è più sviluppata: Wagner aumenta le sue quinte con un sol diesis, là dove Donizetti si sarebbe turato le orecchie, reclamando inorridito un sol naturale. Ma è pur sempre un coro d’opera; e con esso abbiamo grandiosità teatrali che ricordano Meyerbeer e Verdi; pezzi d’insieme per tutte le prime parti in riga, il trio del giuramento, la romanza della morte per il tenore; insomma, tutto il bagaglio convenzionale dell’opera.

G.B. Shaw, Il wagneriano perfetto, trad. it. di C. Castelli e T. Diambra

14 maggio 2007

Spessori di buio bianco
 
Agli ultimi di maggio il cielo impallidì e perdette le nuvole che aveva ospitate per così lungo tempo al principio della primavera. Il sole prese a picchiare e continuò di giorno in giorno a picchiar sempre più sodo sul giovane granturco finché vide ingiallire gli orli d’ogni singola baionetta verde. Le nuvole tornarono, ma se ne andarono subito, e dopo qualche giorno non tentarono più nemmeno di ritornare […] La terra si coprì d’una sottile crosta dura che impallidiva man mano che il cielo impallidiva, e risultava rosa nella regione rossa, bianca nella grigia […] E venne il giugno, e il sole diventò selvaggio […] L’aria era afosa e il cielo più pallido e di giorno in giorno la terra incanutiva […] Sulle strade, mulinate dalle ruote dei carri e trebbiate dai ferri dei cavalli, la crosta della massicciata andò in frantumi e creò la polvere. Le minime cose animate sollevavano questa polvere per aria […] La polvere s’alzò dalle strade e coprì le ortiche dei fossi e si spinse anche dentro nei campi di granturco. Il vento si fece impetuoso e si accanì nel rodere la crosta lasciata dall’acqua dei campi. A poco a poco il cielo si oscurò, per i turbini di polvere che il vento sprigionava dalla terra e trascinava via […] La polvere impalpabile non ricadeva ormai più sulla terra, ora, ma si disperdeva nell’oscurità del cielo.
[…] L’alba venne, ma non il giorno […] Difatti, venuto il mattino, la polvere stava sospesa come nebbia, e il sole era di sangue. Per tutta la giornata e così per tutto il giorno seguente piovve polvere, ricoprendo in modo eguale tutta la terra.
 
John Steinbeck, Furore, Rcs

14 maggio 2007

Neri Pozza ha acquistato Giano. Nasce il polo della raffinatezza

Sofisticata sigla editoriale nata a Varese qualche anno fa, Giano editore ha pubblicato autori di rilievo della narrativa letteraria internazionale, quali Anita Brookner, Willa Cather, Flann O’Brien, Tillie Olsen, Elizabeth Taylor, Brendan Behan, Brendan O’Carroll, Delmore Schwartz.
Ha inoltre proposto al pubblico italiano scrittori di crime novel e noir tra i più rinomati sulla scena letteraria internazionale, come James Sallis e John Harvey.
Con l’acquisizione di Giano Neri Pozza costituisce un gruppo editoriale.
La nuova Giano editore avrà sede a Milano in via Fatebenefratelli 4 e costituirà con Neri Pozza un gruppo editoriale.
Neri Pozza continuerà a pubblicare narrativa e saggistica di qualità, Giano si dedicherà al noir, al giallo letterario, alla letteratura femminile.
L’intento è creare una casa editrice di grandi tirature e per un pubblico ampio, sofisticata e innovativa nelle sue proposte.
Il progetto più generale è dare vita a un polo editoriale di qualità che copra l’intero spettro del mercato editoriale, dalla letteratura di qualità con Neri Pozza alla narrativa e saggistica contemporanee di Neri Pozza Bloom fino al romanzo di intrattenimento letterario con Giano.
La nuova Giano avrà una grafica completamente rinnovata, con edizioni rilegate e copertine a tutta immagine e farà il suo esordio in libreria nel novembre del 2007 con quattro nuovi autori.
Direttore editoriale della nuova Giano editore è Giuseppe Russo, responsabile dell’ufficio diritti Marcella Marini, responsabile dell’ufficio stampa Daniela Pagani.
 
Dalla newsletter di Neri Pozza