Archive for 24 maggio 2007

24 maggio 2007

Agonie museali

…è futile e vile paragonare letteratura e arti plastiche […]. La scultura mi sembra più un’impresa atletica che artistica. Le fotografie sono offensive, perché sottintendono la realtà. E la pittura. Com’è statica una composizione di Caravaggio a confronto con una pagina di Flaubert. Leggendo un libro non si è mai costretti a sopportare gomiti e ombrelli di madri oltraggiate o le urla dei loro pargoli. E l’andare come trottole di sala in sala da Rubens a Goya a Degas tutto quello che ti rimane a fine giornata è un palinsesto di stili, forme e colori in conflitto. Un imbroglio oculare. Quando si riemerge alla luce del sole sbattendo gli occhi il bisogno più pressante è per il gabinetto o per un sandwich. Tutto quel che rimane sono le quattro o cinque riproduzioni comprate al negozio del museo, che si sbriciolano tra le mani sudate quando non appena attraversi la strada.
 
Heather McGowan, Schooling, di prossima pubblicazione

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24 maggio 2007

albesteiner

24 maggio 2007
Abitudini di chi vuol contare in editoria

Mentre c’è gente che frequenta pizzerie, ci sono persone che invece continuano a preferire i salotti, ormai con i divani un po’ lisi. Uno ancora molto ospitale è quello dei "furbetti dell’adelphino", frequentato da Paolo Mauri, navigatissimo editor-in-chief delle pagine culturali di Repubblica, il fido Antonio Gnoli, braccio gnostico del quotidiano in Adelphi (una casa editrice che grazie alla forza del marchio, proprio come il suo ufficio stampa, può permettersi di non chiedere nulla a nessuno), il lunatico, economista pentito e mai pentito antiamericanista, Elido Fazi (che qualche libro buono però lo azzecca) e quel fenomeno di Paolo Repetti, l’uomo che riesce a vendere in contemporanea più anteprime ai giornali di chiunque altro, la mente che insieme a Severino Cesari da dieci anni si scervella sui titoli della collana "Stile Libero" di Einaudi, la sigla di frontiera più discussa e discutibile della casa editrice torinese.

Si trovano tutti a bere qualcosa al mercoledì sera: al giovedì esce su Repubblica un’articolessa di Citati sul saggio Adelphi curato da un professore che è consulente di Einaudi, il giorno dopo esce Venerdì con un servizio su un libro Fazi firmato da un giornalista che pubblica per "Stile Libero", al sabato il paginone centrale di Repubblica con l’anteprima del libro di Calasso e alla domenica una doppia pagina sull’ultimo libro dei Wu Ming con l’intervista a Repetti. Al lunedì Loredana Lipperini, l’ufficio stampa online dell’Einaudi, mette ogni cosa su Lipperatura e al martedì vanno tutti a giocare a pinnacola a casa di Fanucci, che pubblicando solo fantascienza lo prendono sempre per il culo (Castelvecchi, invece, non lo fanno neppure entrare).

 

Luigi Mascheroni, Il Domenicale, 19 maggio 2007

24 maggio 2007

Cambiare di grado
 
E ricordatevi che gli è maggiore difficultà venire di un grado basso a uno mediocre, che non è da uno mediocre venire a uno sommo.
 
Francesco Guicciardini, Discorsi politici

24 maggio 2007

Nessun sogno è mai solamente un sogno.
 
Stanley Kubrick, Eyes wide shut

24 maggio 2007

Inizio

È stato lui a dirmi che avevo iniziato male, che bisognava iniziare diversamente. Lo ammetto avevo iniziato dall’inizio, figuratevi, come un vecchio coglione. Per me, eccolo qua l’inizio. Loro vogliono conservarlo a ogni costo, se ho ben capito. Ne ho fatta di fatica. Eccolo. Mi ha dato un gran da fare. Era l’inizio, capite. Mentre adesso è quasi la fine. È migliore, questo che faccio adesso? Non so. Non è lì il problema. Per conto mio, ecco il mio inizio. Deve pur significare qualcosa, se loro lo conservano. Eccolo.
 
Samuel Beckett, Molloy, 1951