Archive for 27 maggio 2007

27 maggio 2007


 
René Magritte, Occhio

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27 maggio 2007

La dipendenza dell’occhio

I crocevia non esistono se non nella mitologia non farti abbindolare da chi cerca di convincerti del contrario. Un occhio non ha intendimento proprio. Un occhio non è un’entità a sé, tipo un orso o una gallina, capisci è connesso con un nervo ottico a un oggetto il cervello noto anche come la vecchia materia grigia. Un occhio non lo puoi aizzare contro il mondo e lasciarlo in balia di sé stesso. Richiede attenzione costante e non può proprio non può essere lasciato a cavarsela da solo. Ti domando, hai mai visto un occhio a un incrocio, bastone in spalla con il fagotto annodato in cima? O su un camion che va a sud per l’inverno? Ragiona, un occhio non ha il pollice e quindi come potrebbe fare l’autostop? Non gli puoi riconoscere alcun tipo d’indipendenza a un occhio. Immaginati il nervo ottico come fosse un’autostrada. Su quell’autostrada arriva all’occhio un messaggio mandato dal tuo cervello. Il messaggio può dire Sbatti le palpebre. Può dire Strizzale oppure Guarda fisso. È il cervello che prende le decisioni. È il cervello che comanda. E così, se un occhio vuol piangere, è il cervello che deve dargliene permesso.
 
Heather McGowan, Schooling

27 maggio 2007

Il giardino spettrale

Al giardino spettrale al lauro muto
de le verdi ghirlande
a la terra autunnale
un ultimo saluto!
A l’aride pendici
aspre arrossate nell’estremo sole
confusa di rumori
rauchi grida la lontana vita:
grida al morente sole
che insanguina le aiole.
S’intende una fanfara
che straziante sale: il fiume spare
ne le arene dorate: nel silenzio
stanno le bianche statue a capo i ponti
volte: e le cose già non sono più.
E dal fondo silenzio come un coro
tenero e grandioso
sorge ed anela in alto al mio balcone:
e in aroma d’alloro,
in aroma d’alloro acre languente,
tra le statue immortali del tramonto
ella m’appar, presente.

Dino Campana, Giardino autunnale (Firenze)