Archive for maggio 2007

27 maggio 2007

Il giardino spettrale

Al giardino spettrale al lauro muto
de le verdi ghirlande
a la terra autunnale
un ultimo saluto!
A l’aride pendici
aspre arrossate nell’estremo sole
confusa di rumori
rauchi grida la lontana vita:
grida al morente sole
che insanguina le aiole.
S’intende una fanfara
che straziante sale: il fiume spare
ne le arene dorate: nel silenzio
stanno le bianche statue a capo i ponti
volte: e le cose già non sono più.
E dal fondo silenzio come un coro
tenero e grandioso
sorge ed anela in alto al mio balcone:
e in aroma d’alloro,
in aroma d’alloro acre languente,
tra le statue immortali del tramonto
ella m’appar, presente.

Dino Campana, Giardino autunnale (Firenze)

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26 maggio 2007

Poco movimento

Narrativa italiana: 7(23), Mal di pietre di Agus, nottetempo; 16(15) Pornoromantica di Cutolo, Fazi; 20() L’amore non fa per me di Bosco, Newton & Compton;
Narrativa straniera: 12(4), New moon di Meyer, Fazi;
Saggistica: -;
Tascabili: -;
Varia: -.

24 maggio 2007

Agonie museali

…è futile e vile paragonare letteratura e arti plastiche […]. La scultura mi sembra più un’impresa atletica che artistica. Le fotografie sono offensive, perché sottintendono la realtà. E la pittura. Com’è statica una composizione di Caravaggio a confronto con una pagina di Flaubert. Leggendo un libro non si è mai costretti a sopportare gomiti e ombrelli di madri oltraggiate o le urla dei loro pargoli. E l’andare come trottole di sala in sala da Rubens a Goya a Degas tutto quello che ti rimane a fine giornata è un palinsesto di stili, forme e colori in conflitto. Un imbroglio oculare. Quando si riemerge alla luce del sole sbattendo gli occhi il bisogno più pressante è per il gabinetto o per un sandwich. Tutto quel che rimane sono le quattro o cinque riproduzioni comprate al negozio del museo, che si sbriciolano tra le mani sudate quando non appena attraversi la strada.
 
Heather McGowan, Schooling, di prossima pubblicazione

24 maggio 2007

albesteiner

24 maggio 2007
Abitudini di chi vuol contare in editoria

Mentre c’è gente che frequenta pizzerie, ci sono persone che invece continuano a preferire i salotti, ormai con i divani un po’ lisi. Uno ancora molto ospitale è quello dei "furbetti dell’adelphino", frequentato da Paolo Mauri, navigatissimo editor-in-chief delle pagine culturali di Repubblica, il fido Antonio Gnoli, braccio gnostico del quotidiano in Adelphi (una casa editrice che grazie alla forza del marchio, proprio come il suo ufficio stampa, può permettersi di non chiedere nulla a nessuno), il lunatico, economista pentito e mai pentito antiamericanista, Elido Fazi (che qualche libro buono però lo azzecca) e quel fenomeno di Paolo Repetti, l’uomo che riesce a vendere in contemporanea più anteprime ai giornali di chiunque altro, la mente che insieme a Severino Cesari da dieci anni si scervella sui titoli della collana "Stile Libero" di Einaudi, la sigla di frontiera più discussa e discutibile della casa editrice torinese.

Si trovano tutti a bere qualcosa al mercoledì sera: al giovedì esce su Repubblica un’articolessa di Citati sul saggio Adelphi curato da un professore che è consulente di Einaudi, il giorno dopo esce Venerdì con un servizio su un libro Fazi firmato da un giornalista che pubblica per "Stile Libero", al sabato il paginone centrale di Repubblica con l’anteprima del libro di Calasso e alla domenica una doppia pagina sull’ultimo libro dei Wu Ming con l’intervista a Repetti. Al lunedì Loredana Lipperini, l’ufficio stampa online dell’Einaudi, mette ogni cosa su Lipperatura e al martedì vanno tutti a giocare a pinnacola a casa di Fanucci, che pubblicando solo fantascienza lo prendono sempre per il culo (Castelvecchi, invece, non lo fanno neppure entrare).

 

Luigi Mascheroni, Il Domenicale, 19 maggio 2007

24 maggio 2007

Cambiare di grado
 
E ricordatevi che gli è maggiore difficultà venire di un grado basso a uno mediocre, che non è da uno mediocre venire a uno sommo.
 
Francesco Guicciardini, Discorsi politici

24 maggio 2007

Nessun sogno è mai solamente un sogno.
 
Stanley Kubrick, Eyes wide shut

24 maggio 2007

Inizio

È stato lui a dirmi che avevo iniziato male, che bisognava iniziare diversamente. Lo ammetto avevo iniziato dall’inizio, figuratevi, come un vecchio coglione. Per me, eccolo qua l’inizio. Loro vogliono conservarlo a ogni costo, se ho ben capito. Ne ho fatta di fatica. Eccolo. Mi ha dato un gran da fare. Era l’inizio, capite. Mentre adesso è quasi la fine. È migliore, questo che faccio adesso? Non so. Non è lì il problema. Per conto mio, ecco il mio inizio. Deve pur significare qualcosa, se loro lo conservano. Eccolo.
 
Samuel Beckett, Molloy, 1951

23 maggio 2007

Steiner

Il mio primo compito è capire i pregi, le qualità del prodotto, conoscere l’impegno di chi lo produce, del tecnico che lo concepisce e lo elabora, dell’operaio che lo lavora. La mia opera va nel senso stesso della produzione, non verso la speculazione ma verso la fruizione, l’uso corrente di quello che è un nostro diritto nella civiltà industriale. Se il prodotto non corrisponde a certe regole o a certe intenzioni, il disegnatore deve rifiutarsi di collaborare, per non essere correo di una truffa nei confronti della società e dei consumatori. Il consumatore viene prima del prodotto, quindi la grafica deve essere al servizio del pubblico e spingere solo quei prodotti che sono utili anche al consumatore.

Albe Steiner, Il mestiere di grafico, Einaudi, 1978

Il segreto di Albe era nella contentezza che metteva nel suo lavoro, divertendosi come se giocasse. Nella contentezza che cercava continuamente di trasmettere negli altri attraverso tutto ciò che faceva e diceva e con la sola sua presenza. Un divertimento che non implicava affatto un atteggiamento di distacco, anzi egli credeva nel suo lavoro con una serietà e una passione assolute, in tutta la sua visione del mondo; la sua morale attiva, la sua passione pedagogica, il suo entusiasmo li esprimeva nel suo lavoro.

Italo Calvino, "Il segreto di A.Steiner", L’Unità, 3 settembre 1974

23 maggio 2007

Continua la sensibilizzazione
Luca Scarlini vi racconta la traduzione

 
Gran successo della seconda giornata di sensibilizzazione all’editoria libraria. L’editoria gratis e per tutti. Ancora posti disponibili per la terza (sabato 26 maggio) e per la quarta (sabato 9 giugno).
venerdì 25 maggio sarà ancora editoria a porte aperte con una lezione sulla traduzione di Luca Scarlini.
Per partecipare occorre compilare il modulo disponibile su http://www.oblique.it