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Fanucci: investimenti, semplificazione, aggressività, concretezza. Rizzoli

«Nei primi sei mesi del 2007 il nostro fatturato è aumentato del 90%». Con qualche sorpresa (vista la situazione del libro in Italia), accreditiamo le parole di Sergio Fanucci da Roma. Il quale precisa: «Sono l’editore, nel nostro Paese, con il più alto incremento». Dovuto «al successo della collana "Teens", 40 mila copie solo per il
romanzo della quindicenne Valentina F., Ti voglio un casino di bene, e del rosacrime, il nuovo filone da me lanciato in Italia con Il mistero del lago di Nora Roberts, 15 mila copie in trenta giorni. Ma anche al cambio di distribuzione ora Rizzoli e a un forte investimento pubblicitario, 200 mila euro, che raddoppierò nei prossimi mesi». Trionfalismo a tutto tondo che dovrebbe spingere l’editoria italiana ad andare in massa a scuola dal professor» Fanucci… Il quale, peraltro, annuncia novità strutturali.

Collane rivoluzionate. Estroso e vitale, Fanucci sta compiendo una «semplificazione editoriale». Era partito nel 1971 con la fantascienza nella quale, sino a qualche anno fa, si è identificata la sua sigla che annovera «classici di genere» come Lovecraft e Asimov, nuovi maestri come Neil Gaiman e Iain Banks, primo tra tutti Philip Dick del quale a ottobre
esce Next insieme all’arrivo del film con Nicolas Cage e Julianne Moore. L’editore ha poi virato l’orientamento iniziale (riducendo progressivamente la sciencefiction, «ormai superata dalla realtà», dal 50 al 5% della sua produzione) verso un più ampio concetto di «letteratura dell’immaginazione», tra i protagonisti Angela Carter, Erofeev, Borges, Ballard (del quale a ottobre esce, inedito per noi, e sempre apocalittico, L’allegra compagnia del sogno) e introducendo anche il dark, da Jim Thompson a Joe Lansdale, di cui ha «da adesso l’esclusiva», prossimo romanzo a settembre La ragazza dal cuore d’acciaio. Mentre, una tappa particolare è stata «Avantpop», itinerario di ricerca «fuori dalle distinzioni di scrittura alta e scrittura bassa », vedi Vollmann, Richard Powers,WuMing 5, ecc.

Vintage. «In questa unica collana farò confluire — racconta l’editore — "Atlantica",  "Immaginario", "Dark". Perché ormai la letteratura è talmente contaminata dai generi che non è più così evidente il confine tra mainstream e genere. La "Vintage" sarà una collana che nobilita il "genere" e al tempo stesso offre romanzi sofisticati a ettori meno abituati ma potenzialmente predisposti a questo tipo di letteratura. Sarà un’alternanza tra autori nuovi e affermati perché credo che in Italia si senta la necessità di leggere nuove voci». (Tra queste, il realismo dell’interessante esordiente Cristina Masciola con Razza bastarda). Altra collana in sviluppo «Gli Aceri», con thriller in tutte le sfumature (per l’appunto rosacrime). In autunno: Nel cuore della tormenta della bestsellerista americana Suzanne Brochmann, La stella di Babilonia di Barbara Wood «una scoperta di Mario Spagnol», il nuovo libro della Roberts Luci d’inverno, l’esordio di Paola Rondini con Miniature. Per «Teens», 50 mila copie d’inizio, La voce di noi due di Loredana Frescura e Alice e il cuore smarrito, primo romanzo dell’indiana-bolognese Shari Grilli; nella collana Junior l’ex mondadoriana Margareth May con La fantasia dei Maddigan. Anche per Fanucci uno dei punti di forza sembrano essere proprio i libri per i ragazzi: un «pac» di buone intenzioni e mercato.
 
Mirella Appiotti, "Tuttolibri", La Stampa, 28.07.2007
 
E se riprendesse pure a fare editoria di ricerca con una nuova collana d’esplorazione e di ricerca di scritture?

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