Chez Falcinelli

by

Si tratta di Valentina Falcinelli. Poi un’allegra combriccola mutilata da due defezioni giustificate. Falcinelli aveva lasciato trapelare qualcosa sul menù — perché di cena si trattava — ed era già un leccarsi i baffi generale. Appuntamento all’obelisco, alle 20. Luccone e Grassi, direttamente da Oblique, Sara e Isabella da minimum e da Lithos. Luccone e Grassi con soli 5 minuti di ritardo si interrogavano se l’appuntamento fosse alle 1945 e se Sara non avesse già tirato dritto per Ladispoli. Telefoni muti e muti e sono già le 2040. Strano. Di corsa a casa, Luccone abita lì vicino, a cercar numeri e indirizzi nel pc. Si scopre che Sara e Isabella erano ferme da più di un’ora con la macchina a benzina che rigurgitava gasolio. Extracomunitario disattento, nessuno vorrebbe essere nei suoi panni oggi a sentir le parole di Sara. Insomma macchina sul marciapiede a Castel Sant’Angelo, e non è bella cosa. Cambio programma riorganizzazione, presa di possesso di tutti i numeri possibili, Luccone e Grassi recuperano le due ormai disperate fanciulle (che in alternativa avevano pensato a un ritiro dai Cappuccini) e di gran carriera, si fa per dire vista la velocità di crociera di Luccone, verso viale Mediterraneo. Col tomtom che ha dato di matto solo una volta dopo quarantacinque minuti eravamo tutti riuniti a tracannare un cocktail alla frutta a base di prosecco. Valentina, in gonnellina e maglietta minimale, gli effetti di Munari, visibilmente tranquillizzata e pronta al gran galà. Le portate: antipasto verdure lessate e aromatizzate in crosta di parmigiano, tortino di riso sfumato al vino rosso con salsa di cipolle di tropea e uvetta, tortino di melanzana con spaghettini al sugo, pausa gustativa con sorbetto di limone fatto in casa, sformato di patate al forno racchiuse in lardo di colonnata, insalata semplice, millefoglie con crema e fragole. Tutto fatto dalle nobili e operose mani di Valentina. Una delizia da vedere e da mangiare nella quiete del giardino. Coprotagonista insieme a Valentina la sua bellissima cagnolina Emy.
Della seconda parte della nottata degli obliqui, a casa di Sara e fino alle quattro, parlerà un futuro post.

Annunci

Tag: , ,

6 Risposte to “Chez Falcinelli”

  1. valentininina Says:

    Che onore! Un post tutto per me. Grazie per la bellissima serata: è stato un piacere immenso. Emy saluta, col suo passo da giaguaro e gli occhi che implorano “PAPPA!” Valentina ringrazia. Speriamo di bissare quando ci sarà anche Giuliano, per rifarmi del dolcemosciofloscio.

  2. anonimo Says:

    rido all’idea di me in ritiro dai cappuccini, che non mi piacciono manco in versione liquida. e poi, si sa, è un altro l’estimatore del latte.
    l’extracomunitario disattento deve stare attento che ora come ora mi deve 140 euro. e li pagherà col suo sangue extracomunitario.
    aspetto l’epilogo.
    sara

  3. anonimo Says:

    Il week-end a Santa Marinella fa arrivare in ritardo il mio commento. E qualcosa mi fa credere che la carriera-benzinaio di quell’intraprendente extracomunitario ormai sia finita ( aggiungerei anche: e prima di cominciare).Nessun dubbio che il suo copro potrà essere ritrovato da qualche parte, ma conoscendo Sara, più facile immaginarlo a pezzetti. Sarò premurosa e porterò le arance a Sara.
    Una cena deliziosa da Vale, sì… Ma la nota più divertente rimarrà il suo viaggio Ladispoli-Roma su un piede. Difficile da accantonare.
    Bè devo dire a Elvira che oggi ho preso lo stesso treno, ma col cavolo che stavo su un piede solo, io!!! Spaparanzata sul sedile, preso possesso anche di quello accanto a me e sveglia al capolinea. Buone vacanze alla oblique’s family,i.

  4. grassi Says:

    hai risolto sara?

    noioso il tuo viaggio isabella… nemmeno una pistola puntata?!

  5. valentininina Says:

    ah ah ah.
    Mi spiace ma i miei viaggi restano quelli più memorabili. Mi ricordo di quello in cui un tizio sale e inizia a dire: “Sono un giovane omosessuale, ho bisogno di soldi. Ma non per la droga, io non so nemmeno cosa sia uno spinello. E’ che la gente ha paura di quella stupida malattia chiamata AIDS”. I miei viaggi sono all’insegna dell’avvertimento pirandelliano del contrario.

  6. anonimo Says:

    tutto bene, me la sono cavata col minimo danno materiale però col massimo danno morale di svegliarmi alle 8:30 per correre a vedere se la macchina c’era ancora.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: