Archive for 6 agosto 2007

6 agosto 2007

But who is that on the other side of you?

l’ultimo libro di filippo tuena, ultimo parallelo – che pare avesse in origine un titolo diverso, il che mi avrebbe aiutato a evitare la ripetizione – si chiude, come spesso accade, con i ringraziamenti. in particolare uno, a sigillo dell’elenco della "squadra della rizzoli", è rivolto a un michele, e invita a tornare a pagina 190. la pagina 190, non numerata, porta la conclusione di un breve capitolo con cui termina la quarta parte del libro. quindici righe che vanno da "ve" – seconda sillaba di un "dove" spezzato in due tra la fine di una pagina e l’inizio di quella successiva – fino a "miglia", prima del punto finale. ma, almeno in apparenza, non c’è traccia che sveli quella dedica né chi sia michele. è uno di quei segreti, ammiccamenti o incongruenze, che non fanno parte di un libro ma del mondo privato dello scrittore. meno probabilmente un appunto sopravvissuto alla mietitura delle revisioni. fatto sta che la gran parte dei lettori non ci fa caso, giustamente, e agli altri ben gli sta di non essersi fatti gli affari propri. però a pagina 190, quasi nel mezzo delle quindici righe, c’è una frase istruttiva: "era certo a molti di loro che soltanto le azioni semplici e le opere facili sono prive di sbagli o di rischi e che invece l’imperfezione e l’incompiutezza sono figlie certe dei grandi progetti".

6 agosto 2007

Vedere

Il viaggio non finisce mai. Solo i viaggiatori finiscono. E anche loro possono prolungarsi in memoria, in ricordo, in narrazione. Quando il viaggiatore si è seduto sulla sabbia della spiaggia e ha detto: “Non c’è altro da vedere”, sapeva che non era vero. Bisogna vedere quel che non si è visto, vedere di nuovo quel che si è già visto, vedere in primavera quel che si è visto in estate, vedere di giorno quel che si è visto di notte, con il sole dove la prima volta pioveva, vedere le messi verdi, il frutto maturo, la pietra che ha cambiato posto, l’ombra che non c’era. Bisogna ritornare sui passi già dati, per ripeterli, e per tracciarvi a fianco nuovi cammini. Bisogna ricominciare il viaggio. Sempre. Il viaggiatore ritorna subito.

José Saramago, Viaggio in Portogallo, Einaudi