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Prime lacrime di cinema

Non ricordo il primo film che mi ha fatto ridere. Le prime lacrime davanti al grande schermo, invece, bruciano ancora. Ero al cinema Tiffany con mia madre, sul lato destro, spettacolo pomeridiano, sala piena di creature innocenti inconsapevoli del rito di iniziazione cui stavano per partecipare. Riuscii a trattenermi per un tempo che nella mia memoria continua a sembrare infinito. Ma quando è troppo è troppo. Alla morte di E.T. — l’imminente resurrezione non l’avevo prevista — mi girai verso mia madre, le labbra costrette in un’espressione di pianto negato, gli occhi gonfi che supplicavano condivisione, e le chiesi: "Posso piangere?". In certi casi le parole contano poco: prima che potesse rispondermi "certo!", il suo viso bagnato di lacrime mature mi lasciò dapprima sbigottita, un istante dopo sollevata, e infine orgogliosa del mio pianto, finalmente libero di riversarsi sulle mie guance.

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  1. anonimo Says:

    Mi piace quello che scrivi, sembri una persona interessante.

    Luca

  2. anonimo Says:

    è andata più o meno così:
    lui il cow boy buono esce allo scoperto con le mani vicino ai fianchi come a dire “ok amico sono disarmato… parliamone” ma il cow boy cattivo interpreta quelle mani vicino alla cintura come una sfida a duello e bang! bang! due… tre spari.
    Morte del cow boy buono.
    Ricordo molto bene non solo le lacrime ma anche le urla di questo mio primo atto di ribellione verso le ingiustizie del mondo.
    Non ho idea di che film fosse, non so se ero al cinema o comodamente in poltrona a casa, non riesco a visualizzare nemmeno un volto, forse non era nemmeno un cow boy, forse non era nemmeno buono.

    Caroline Meredith

  3. pokis Says:

    Non ricordo qual è stato il primo film che mi ha fatto piangere anche ho la lacrima facile…confesso che E.T mi fece paura….paurissima..
    baci e buona serata

  4. jackres Says:

    pure io alla visione di E.T. piansi, ma dalla paura. Forse ero troppo piccolo, fatto sta che quella notte andai a dormire nel letto dei genitori.
    E per anni ho sognato quel mostro che veniva a prendermi di notte, quindi chiedevo aiuto a Superman che puntualmente arrivava a salvarmi.

    Detto questo, un quesito:
    Ho scoperto che la parola SCCENZA sul mio vocabolario non esiste. Esiste invece SACCENTERIA. Eppure chiedendo in giro tutti usano SACCENZA. Io mi fido dell’uso comune e scrivo SACCENZA, anche perché SACCENTERIA è orribile.
    Puoi darmi il tuo parere?
    grazie

  5. rpalmieri Says:

    ti ringrazio. il “dizionario” palmieri ha sempre preso per buono il termine saccenza. ma il “dizionario” palmieri, essendo consapevole della sua scarsa autorevolezza, si è consultato con i veri dizionari, i quali concordano tutti su saccenteria. la consuetudine non sempre vince: pieghiamoci.

  6. jackres Says:

    ma, non so, io in questo caso non mi piego
    luccone che ne pensa?

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