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Il traduttese e lo stile scarabottoliano

Profumo di letteratura. La letteratura italiana contemporanea è scritta, anziché nella sua propria lingua, in «traduttese», ovvero come se fosse tradotta dall’inglese? Se ne parla da tempo, e Giuseppe Antonelli, sul Sole 24 Ore, propone alcuni esempi piuttosto interessanti in proposito. Quello più straordinario si cela però in Diario di un patriota perplesso negli Usa, di Filippo La Porta (Edizione e/o): parlando della «dipendenza dall’America» dei nostri scrittori più recenti, il critico ne coglie i segni. C’è il fatto piuttosto evidente che «ambientano le proprie storie… in un’America però mitica, tutta ricalcata su cinema e tv»; ma c’è anche, appunto, «un italiano che sembra una traduzione letterale dell’inglese, con commistioni ovvie». E fa una citazione puntuale, ancorché anonima: «Difficile ignorare il tanfo di merda, man». La frase sta in qualche libro, forse in un recente capolavoro. Forse addirittura in Wu Ming 1, New Thing (Einaudi). La Porta, però, tace. Forse non a torto. Uno così rischia la lapidazione, ma chi di noi è senza peccato?
Scarabottoliani. La casa editrice Guanda ha vinto il premio «Alassio-Un editore per l’Europa». La giuria presieduta da Giuliano Vigini l’ha scelta per l’importanza della continuità letteraria, dagli Anni Trenta a oggi, e per il lavoro di ricerca «che ha portato a scoprire nuovi talenti e a varcare nuove frontiere»; ma anche per la riconoscibilissima linea grafica, che è diventata inconfondibile. Il premio verrà assegnato il 13 settembre a Luigi Brioschi, presidente e direttore editoriale. Il quale dedica la sua prefazione del catalogo, appena uscito, a Guido Scarabottolo, l’artista che con i suoi disegni ha dato alle copertine Guanda una nuova identità. Anche se, aggiunge, «in un certo senso Scarabottolo era già guandiano prima di costruire l’immagine della casa editrice, e la Guanda era già scarabottoliana prima di imbattersi nel disegnatore milanese».

Mario Baudino, "Chi scrive in traduttese e chi invece ‘scarabottola’", La Stampa, 30 maggio 2008

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