Archive for febbraio 2009

28 febbraio 2009

Il teatro di Natalia

MARCO: Balbetta, sì, un poco. Ma cosa importa? alla gente piace così. La gente è stufa di quelli che parlano spedito, a ruota libera, con voce tuonante. Lui incespica nelle parole. Poi sembra che ogni parola debba tirarla fuori a fatica dal fondo della sua pancia. Ha una voce rauca, chioccia, come rugginosa. Quella voce rugginosa, chioccia, rauca, te la senti poi nelle orecchie per molto tempo. È un grande parlatore.
ILARIA: Un grande parlatore balbuziente.

Natalia Ginzburg, L’intervista

27 febbraio 2009

8×8

Otto scrittori, otto minuti ciascuno per esprimere la propria inedita creatività. 8×8 è il nuovo concorso letterario organizzato da Fandango e Oblique Studio rivolto ad autori esordienti e no.
Ogni serata si esibiranno otto autori. Ognuno avrà a disposizione otto minuti per leggere il proprio racconto. Una doppia giuria (popolare e di qualità) stabilirà il vincitore.
La giuria popolare sarà composta dal pubblico presente in sala mentre la giuria di qualità sarà composta da esperti e professionisti del mondo dell’editoria.
Il concorso inizia a metà aprile e le serate si svolgeranno di martedì presso il Fandango Café a partire dalle 20,30.
Per partecipare è necessario inviare un racconto inedito che possa essere letto in 8 minuti a Oblique Studio – Concorso 8×8, via Arezzo, 18 – 00161 Roma.

26 febbraio 2009

La regina del racconto

Un racconto non è una strada che ci si mette a percorrere, è una casa. Ci entri e ci rimani per un po’, andando avanti e indietro e sistemandoti dove ti pare, scoprendo i rapporti tra camere e corridoio, e come il mondo esterno viene alterato se lo si guarda da queste finestre.

Alice Munro

26 febbraio 2009

Se la realtà è un cinema in natura

Ho definito in un titolo il cinema come «lingua scritta dell’azione». E volevo dire che: la realtà è un cinema in natura (io mi rappresento a te, tu ti rappresenti a me: io sono un’inquadratura per Aprà e Aprà è un’inquadratura per me: due inquadrature fisse, ora, che siamo seduti, ma che può diventare un piano-sequenza o una panoramica quando ci alzeremo da qui e riprenderemo il giro delle nostre azioni). Questo cinema in natura che è la realtà, è in effetti un linguaggio («È la semiologia della realtà che bisogna fare!» – questo è lo slogan che vado gridando, tra me, da mesi): un linguaggio simile in qualche modo al linguaggio orale degli uomini: il cinema è così – attraverso la sua riproduzione della realtà – il momento scritto della realtà.

Pier Paolo Pasolini, "Un’invisibile macchina da presa", Cinema & Film, inverno 1966-67

25 febbraio 2009

post31_CorbijnAnton Corbijn, Miles Davis, 1985

25 febbraio 2009

Gli occhi di Saviano si sono illuminati

Venerdì scorso in libreria è venuto Roberto Saviano.
Lo conoscevo già. Mi ricordo di lui molto prima del caso Gomorra e all’epoca mi sembrò uno dei giornalisti free-lance fra i più curiosi e preparati. Mi chiedeva sempre i libri più "alti" che pubblicava Alberto. Poi il nostro rapporto scivolò su Napoli e spesso gli chiedevo di quello che sarebbe diventato Gomorra. Tra le varie cose che pensai all’epoca la principale era: chist’ è pazz. Un Donnie Brasco letterario.
Ho parlato con lui un’oretta. Mi è sembrato uno che ha voglia di parlare. Che cerca in tutti i modi dimensioni terrene. Oltre che dimensioni letterarie.
I suoi occhi si sono illuminati una sola volta. Quando io gli ho detto che il suo libro fa parte della famiglia di A sangue freddo di Capote. Lui mi ha risposto che quel libro gli ha cambiato la vita. Cambiando voce, cambiando faccia.
Che ci sia solo letteratura attorno a te…

25 febbraio 2009

Impossibile lasciare questa frase che sento sarà per me un perfetto rifugio, una culla o una bara, un letto d’oblio. Sui rami, i grillitalpa mi fissano con i loro occhi bulbosi, con il velluto dell’addome percorso da sussulti orribili.

25 febbraio 2009

…me ne andavo nei campi per essere solo; cadevo ai piedi d’un albero, piangevo, chiamavo il buon Dio, gli dicevo delle sciocchezze” – ma che dice? – avrei voluto essere come i grillitalpa che vedevo sui rami con la pancia tutta brulicante di vermi, crepato, insomma…

Flaubert-Claro, Madame-Madman Bovary

24 febbraio 2009

Imparare l’editoria nel suo regno, da Oblique.

24 febbraio 2009

Spingo la porta-galassia.