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Oggi un paese è luogo di frammenti

Quella sera sotto il ferro lunare le povere case ebbero i tetti squarciati. Lontane voci, polvere, strazi, addomi schiacciati sotto una trave, croste di sangue alle unghie, creta che tappa la gola, il lampione che oscilla come una criniera, confuso nei vetri e nel cemento il sandalo di un gottoso, porte che non si aprono, vene che si spezzano nella gamba e nella pupilla. I muri erano stanchi, oscuri gli angoli. C’era un rancore rassegnato nel fondo della testa di chie era rimasto, orfano di assenze secolari, di grigie inclemenze. L’ingiuria venne da sotto e portò via ventotto persone. Ora il vivere che resta è altro da quel che era e non certo peggiore.

Franco Arminio, Viaggio nel cratere, Sironi

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