Archive for 7 ottobre 2009

7 ottobre 2009

Partire dal merito

post61_BerrutiMassimo Berruti, Mali, 2007

Berruti ha vinto il Premio Giovane Reporter del Festival di Perpignan 2009

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7 ottobre 2009

Keep It Short (Il racconto è vivo e lotta insieme a noi)

Papa

Un paio di settimane fa la notizia che Oprah avrebbe adottato per il suo book club Say You’re One of Them, del nigeriano Uwen Akpan ha fatto sensazione. Molti si sono meravigliati nel vedere un autore africano nel book club più popolare d’America. Ma anche trovare una raccolta di racconti in un contesto così mainstream (nazionalpopolare?) faceva effetto.

La scelta del team di Oprah (come sempre attento a tutto quello che può funzionare, vedi il clamoroso battesimo pop di Cormac McCarthy l’anno scorso) conferma, qualora ce ne fosse bisogno, l’eccezionale vitalità della forma racconto da queste parti. Certo, in un certo senso il racconto è la forma fondante della tradizione americana; ma, più concretamente, oggi i racconti sono letti da una quantità impressionante di lettori in una serie di riviste tradizionali e digitali (dai soliti New Yorker e McSweeney’s fino all’interessante OneStory) e sono di gran lunga il metodo più diretto per un autore emergente di farsi conoscere davvero.

Negli ultimi tempi mi è capitato di leggere – ammetto forse per la prima volta, o forse per la prima volta da Carver – due raccolte di fila, senza saltare nemmeno un racconto. Si tratta di Everything Ravaged, Everything Burned, atteso esordio di Wells Tower, uscito a marzo per Farrar, Straus & Giroux, e Both Ways Is The Only Way I Want, della più matura Maile Meloy, uscito qualche settimana fa per Riverhead. Entrambe le raccolte illustrano al meglio l’arte del racconto di trovare, nello spazio di un impressione, il meraviglioso e il terrificante nel quotidiano – la tempesta in un bicchiere d’acqua – e viceversa il familiare in un oggetto lontano (Meloy racconta la malinconia di un proprietario terriero argentino in "Agustìn"; il racconto eponimo di Tower segue addirittura un manipolo di vichinghi nell’arida e frustrante routine del saccheggio).

Scenari diversi. Meloy privilegia il West delle montagne e delle pianure (meraviglioso e l’incontro di una coppia in crisi con due autostoppisti che si chiamano Bonnie e Clyde ma che invece di rapinarli suggeriscono uno scambio di coppia in "O Tannenbaum"), Tower New York e il Sud (notevole la satira della fuga nella wilderness in "Retreat"). Molti i temi classici del racconto nelle due raccolte: rivalità, spesso crudeli e infantili, tra membri della stessa famiglia, la minaccia di una violenza inaspettata e inspiegabile; e soprattutto incapacità di trovare la quiete in una relazione, senza cercare via di fuga. "Both ways is the only way I want it. What kind of fool only wanted it one way?", dice uno dei tanti infedeli di Meloy)

Ci vorrebbe un revival del racconto davvero (nazional)popolare anche da noi. E prendiamo anche una lezione di blogging. Keep it short.

Da Almanacco Americano