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Quattro stracci

Guccini ha scritto Quattro stracci in occasione del naufragio del suo fidanzamento, o matrimonio non ricordo. Un testo incredibilmente rabbioso e divertente allo stesso modo. Anche se non coinvolti il sentirla cantare coinvolge.
Fa parte, questa canzone, di un buon album D’ amore di morte e di altre sciocchezze, che subito dopo Quattro stracci ha Vorrei, scritta per la nuova compagna. Testo molto poetico e romantico.
Così vicine queste canzoni fanno un certo effetto emblematico…
Qui sotto il testo di Quattro stracci.

E guardo fuori dalla finestra e vedo quel muro solito che tu sai.
Sigaretta o penna nella mia destra, simboli frivoli che non hai amato mai;
quello che ho addosso non ti è mai piaciuto, racconto e dico e ti sembro muto,
fumare e scrivere ti suona strano, meglio le mani di un artigiano
e cancellarmi è tutto quel che fai;
ma io sono fiero del mio sognare, di questo eterno mio incespicare
e rido in faccia a quello che cerchi e che mai avrai!

Non sai che ci vuole scienza, ci vuol costanza, ad invecchiare senza maturità,
ma maturo o meno io ne ho abbastanza della complessa tua semplicità.
Ma poi chi ha detto che tu abbia ragione, coi tuoi "also sprach" di maturazione
o è un’illusione pronta per l’uso da eterna vittima di un sopruso,
abuso d’un mondo chiuso e fatalità;
ognuno vada dove vuole andare, ognuno invecchi come gli pare,
ma non raccontare a me che cos’è la libertà!

La libertà delle tue pozioni, di yoga, di erbe, psiche e di omeopatia,
di manuali contro le frustrazioni, le inibizioni che provavi qui a casa mia,
la noia data da uno non pratico, che non ha il polso di un matematico,
che coi motori non ci sa fare e che non sa neanche guidare,
un tipo perso dietro le nuvole e la poesia,
ma ora scommetto che vorrai provare quel che con me non volevi fare:
fare l’ amore, tirare tardi o la fantasia!

La fantasia può portare male se non si conosce bene come domarla,
ma costa poco, val quel che vale, e nessuno ti può più impedire di adoperarla;
io, se Dio vuole, non son tuo padre, non ho nemmeno le palle quadre,
tu hai la fantasia delle idee contorte, vai con la mente e le gambe corte,
poi avrai sempre il momento giusto per sistemarla:
le vie del mondo ti sono aperte, tanto hai le spalle sempre coperte
ed avrai sempre le scuse buone per rifiutarla!

Per rifiutare sei stata un genio, sprecando il tempo a rifiutare me,
ma non c’è un alibi, non c’è un rimedio, se guardo bene no, non c’è un perché;
nata di marzo, nata balzana, casta che sogna d’ esser puttana,
quando sei dentro vuoi esser fuori cercando sempre i passati amori
ed hai annullato tutti fuori che te,
ma io qui ti inchiodo a quei tuoi pensieri, quei quattro stracci in cui hai buttato l’ieri,
persa a cercar per sempre quello che non c’è,
io qui ti inchiodo a quei tuoi pensieri, quei quattro stracci in cui hai buttato l’ieri
persa a cercar per sempre quello che non c’è,
io qui ti inchiodo a quei tuoi pensieri, quei quattro stracci in cui hai buttato l’ieri
persa a cercar per sempre quello che non c’è…

6 Risposte to “”

  1. anonimo Says:

    Certo che Guccini sul Blog di Luccone fa impressione.Giada

  2. anonimo Says:

    Al rogo i libri orribili e insulsi – autentica offesa alla società –, emarginatechi i libri li fa a pagamento, chi, in libreria, si sofferma solo davanti allemonumentali torri da classifica, chi i libri li tira fuori solo per far soldi, perfarsi bello con gli amici e per collezionare recensioni. Meglio scovar untesto tra cumuli polverosi, vecchi scaffali di antiquari di paese, soffittedimenticate, le parole sincere di un amico. Demolite le librerie stanche ditomi patinati mai letti, di brossure intonse, d’edizioni di figura. Meglio leespressioni ruvide, le scintille dell’ingegno, il confronto serrato, qualsiasiscambio d’opinione.

  3. anonimo Says:

    chi è l'autore?gaetano

  4. anonimo Says:

    Bella domanda!Roberto.

  5. anonimo Says:

    è nel manifesto di oblique. quindi, verosimilmente, è stato scritto da luccone.poalo

  6. JuleZ_ZeluJ Says:

    Vorrei cantare il canto delle tue mani,giocare con te un eterno gioco proibito,che l'oggi restasse oggi senza domanio domani potesse tendere all'infinito…Queste sono state le parole stampate sull'invito alle nostre nozze.Vorrei e Quattro Stracci sono meravigliose, ma anche quella dei Fichi non è mica male! 

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