Archive for febbraio 2012

Come li tocca, muoiono

28 febbraio 2012

La veranda si apriva su un vasto giardino piantato a palme, felci e una sapodilla enorme. In mezzo c’erano un pozzo, dei cespugli di fiori dove i colibrì iridati bottinavano le corolle. Sullo sfondo i monti, la foresta tropicale.
La vecchia ci ha servito delle sapodille ben mature, caramello fondente.
“Il suo giardino è splendido…”
“Ami le piante?”
“Come tocco un fiore, muore”.

David Fauquemberg, Mal tiempo, Keller

Un attimino sfuggente

28 febbraio 2012

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Obliquità secondo Derrida

27 febbraio 2012

Ciò che bisognerebbe criticare nell’obliquo, oggi, è senza dubbio la figura geometrica, il compromesso ancora passato con la primitività del piano, della linea, dell’angolo, della diagonale e dunque dell’angolo retto fra la verticale e l’orizzontale. L’obliquo resta la scelta di una strategia ancora rozza, obbligata a far fronte alle necessità più urgenti, un calcolo geometrico per sviare più rapidamente e l’approccio frontale e la linea diritta: il più corto sentiero presunto da un punto all’altro. Persino sotto la sua forma retorica e in questa figura della figura che si chiama oratio obliqua, questo spostamento sembra ancora troppo diretto, lineare economico, insomma, in connivenza con l’arco diagonale […]. Dimentichiamo dunque l’obliquo.

Jacques Derrida, Il segreto del nome, Jaca Book 1997, p. 107

Degradare

27 febbraio 2012

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La casa e basta

27 febbraio 2012

La casa rimpicciolisce. […] All’inizio è enorme. […] Al centro un houz pieno d’acqua e i due ciliegi più belli del mondo. […]
La casa è stretta e intirizzita. […]

Sudabeh Mohafez

Speriamo che piaccia all’ignoto redattore

24 febbraio 2012

L’idea che la letteratura sia un gesto disperato e solitario, che può esistere in una sorta di vuoto pneumatico è non solo sbagliata, ma del tutto irrealistica.
Chi invia un testo a una casa editrice, nella stragrande maggioranza dei casi, nella lettera di accompagnamento non offre notizie di sé, della sua storia, non dice chi è, che cosa fa, perché si è deciso a scrivere. Si limita a perorare la causa della sua pubblicazione, pretende ascolto. L’editore si trova di fronte a un dattiloscritto senza storia: del suo autore ignora l’età, la professione, le esperienze e ha spesso il dubbio che la scrittura sia soprattutto uno sfogo, una forma di compensazione rispetto a qualche frustrazione, a qualche oscura nevrosi.
L’invio del manoscritto all’editore sembra una scommessa: chissà mai che non piaccia all’ignoto redattore.
Certo anche nel deserto cresce talvolta un fiore, ma è un’0ccasione così rara che non vale generalmente la pena di coltivare le dune di sabbia.

Maria Grazia Ciocchetti, L’autore in cerca di editore, Bibliografica

Oggetti cari #1

24 febbraio 2012

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Non è cambiato niente

23 febbraio 2012

Il pubblico non ci segue. Non sappiamo scrivere libri che interessino vivamente la maggioranza dei lettori. […] Decadimento, dunque, impopolarità. Vero. Ma tutta colpa degli autori? Non credi anche tu che a questo decadimento, a quest’impopolarità abbia contribuito per la sua parte l’eccesso delle traduzioni? Quando gli autori italiani si sono visti alquanto abbandonati da una parte dei lettori che più volentieri, per ragioni varie, si rivolgono alle versioni, non credi tu che la loro capacità artistica ne abbia sofferto?
[…] Di più c’è questo: che sempre c’è in certa letteratura d’importazione un gusto piccante, un aromatico pigmento, il quale manca alla letteratura italiana, e il palato che si abitui a quella cucina finisce per trovare insipida la miglior tavola casalinga. Bisogna infine aggiungere che alla letteratura straniera vien quasi fatto un trattamento di favore, perché le si permettono libertà di solito non concesse alla letteratura nazionale, e licenze assolutamente ingiustificabili.

Michele Saponaro, fine anni Trenta

8×8, prima serata, 6 marzo 2012, i selezionati

23 febbraio 2012

Gli autori e i racconti selezionati per la prima serata di 8×8, martedì 6 marzo 2012 (presso Le Mura, via di Porta Labicana, 24, Roma; casa editrice madrina Elliot), sono:

Marco Bifulco, La regola del fuorigioco;
Fabio Cozzi, L’ultimo giocatore in campo;
Livia Del Gaudio, Come un frutto;
Emiliano Fonseca, Sepia officinalis;
Barbara Gigli, Occhi lucidi;
Luca Lampariello, La Bella Addormentata;
Sara Meddi, Vin Diesel;
Luca Sbordone, La fame.

8x8, 2012

Media partner di Oblique per questa edizione di 8×8 sono:

via dei serpenti 
ghigliottina

Scheda promozionale Mondadori anni Trenta

23 febbraio 2012