Archive for aprile 2012

Cosa ti aspetti da un genio

30 aprile 2012

Da un genio non ci si attende capolavori, quasi che la genialità fosse uno stato del suo essere. D’altro verso, un’opera imperfetta di un grande ha un fascino speciale, a cui la nostra epoca è specialmente sensibile, ghiotta com’è dell’idea che l’uomo è una passione inutile.

Sartre

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Il paradigma del recensione letterario

30 aprile 2012

Leggi il libro per novantanove ore, scrivine per un’ora.

Paolo Milano

8×8 stasera alla Scighera

29 aprile 2012

Ci vediamo stasera alle 21,00 con l’ultima serata di 8×8.

8×8, quinta serata (La Scighera, Milano, Rizzoli, Pierantozzi)

26 aprile 2012

Qui trovate i racconti della quinta serara di 8×8 e l’inedito di Alcìde Pierantozzi.

Memo: domenica 29 aprile, ore 21,00 (orario di inizio), La Scighera, via Giuseppe Candiani, 131, 20158 Milano. Entrata con tessera Arci.
In giuria: Alcìde Pierantozzi, Michele Rossi, Marco Rossari, Davide Musso, Luccone.

A Word a Day #108: Anagogico

24 aprile 2012

Dal lat. tardo anagògicum, gr. anagōgikós, il termine indica ciò che concerne l’anagogia, dal gr. anagōgē vale a dire “elevazione, sublimazione” [etimo.it] e quindi, nel linguaggio neoplatonico, “il passaggio, attraverso i gradi della realtà, dal sensibile all’intelligibile” [treccani.it]. Il senso anagogico di un testo sacro è dunque quello secondo cui le cose terrene sono considerate come simbolo delle cose celesti [hoepli.it].

A Word a Day #107: Vizzo

23 aprile 2012

Viene dal lat. vietius, compar. neutro di vietus, “vizzo”, deriv. di viescere, “avvizzire” [Dizionario Sabatini-Coletti]. Secondo altri, sempre dal lat. vietius, comp. di vietus, “vizzo”, propr. part. pass. di viere, “legare” [treccani.it]. Che ha perduto freschezza ed elasticità, quindi appassito, avvizzito, flaccido, floscio [Dizionario Sabatini-Coletti].

Modi di dire #10: Essere a cavallo

23 aprile 2012

Il detto ha origine dagli usi dell’antica Roma, dove poteva appartenere alle forze di cavalleria solo chi poteva permettersi di possedere, mantenere e addestrare a sue spese un cavallo da guerra, il che restringeva non poco la cerchia degli aspiranti. I cavalieri godevano però di bottini di guerra più ricchi di quelli dei fanti, e quindi molti investivano tutti i loro averi in quel bene costoso che era il cavallo, sicuri che a guerra finita il riscontro economico li avrebbe ripagati delle spese sostenute. L’essere a cavallo era di conseguenza indicativo di floride prospettive economiche conquistate però con sacrificio.
Quindi vuol dire “conseguire quanto si desiderava dopo molte difficoltà; risolvere un problema o uscire da una situazione critica con pieno successo; arrivare finalmente a trovarsi in una posizione sicura, non avere più preoccupazioni” [Dizionario dei modi di dire, Hoepli]. Secondo altri, in un significato simile, significa “essere a buon punto” [qui].
Oppure vuol dire “essere in bilico, a cavallo di qualcosa”. In senso lato anche fra due epoche, due situazioni diverse e così via [Dizionario dei modi di dire, Hoepli].

I selezionati per l’ultima serata di 8×8

20 aprile 2012

I selezionati per la quinta serata di 8×8 (domenica 29 aprile, casa editrice madrina Rizzoli) sono:

Pier Franco Brandimarte, Ristoranti a L’Aquila;
Emanuela Kalb, Sulla luna;
Valentina Maini, . .;
Chiara Marletta, Mimì;
Cristiano Micucci, La caduta di Michele Carboni;
Angelo Murtas, La strategia della tensione;
Daniela Rochira, L’uovo Kinder;
Valeria Sirabella, Giochiamo a scacchi.

Manca poco all’arrivo del nuovo WATT

20 aprile 2012

Cacoforia

20 aprile 2012

Cacoforia è il nome che ha oggi il mio umore.

Paolo Milano