Niente per caso

by

Non sono capitata per caso in questa stanza: ho sognato le sue pareti verde pallido prima di arrivare qui. Dunque, l’armadio a muro è mio, come anche il ventilatore appeso al soffitto. La mia finestra affaccia sul retro, su un giardino con l’erba a chiazze ma tagliata con cura. Panni umidi sventolano nella brezza della sera e profumano l’aria di detersivo. Sul muro in fondo c’è un bidone di ferro annerito dentro cui sono stati bruciati dei rifiuti. Un rubinetto spunta dall’erba sopra una lastra di cemento erosa dalle intemperie. Non è una vista memorabile ma è mia. Non ci sono fiori o alberi, né prati, né dolci colline; solo un orto dove Iya Femi coltiva i peperoncini originari di Jos. Conosco bene il loro odore. Mia madre li aggiungeva a pezzetti sulle uova al tegamino ogni volta che rimaneva incinta. Quando dalla padella l’aroma si diffondeva per la casa, veniva a tutti da starnutire. Dopo qualche giorno, mentre mamma sedeva nel giardino davanti casa arricciando il naso, i feti le colavano giù per la gamba. Come biasimarli? Magari avevano già sentito i suoi lamenti incessanti e avevano deciso che era meglio nascere non ancora formati. Forse io mi sono tappata le orecchie quando ero nella pancia di mia madre, o forse all’epoca ero più silenziosa.

Lola Shoneyin, Prudenti come serpenti, 66thand2nd

Tag: , , ,

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: