Talento per la matematica

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Fosse stato per me, avrei optato per una facile laurea in letteratura presso una remota università di provincia a nord o a ovest di casa. Amavo leggere romanzi. Ero veloce — potevo finirne due o tre alla settimana — e passare tre anni a fare questo mi sarebbe andato benissimo. Ma a quel tempo ero considerata una specie di scherzo di natura: una ragazza che aveva talento per la matematica. La materia non mi interessava, né mi divertiva granché, ma mi piaceva essere in vetta, e arrivarci senza troppa fatica. Conoscevo le risposte alle domande prima ancora di sapere come ci ero arrivata. Mentre le mie amiche si affannavano a calcolare, io arrivavo alla soluzione tramite un’incerta serie di passi in parte visiva, in parte rispondente a una semplice intuizione di ciò che era corretto. Difficile spiegare come facevo a sapere quello che sapevo. Naturalmente, un esame di matematica era molto meno faticoso di uno di letteratura inglese.

Ian McEwan, Miele, Einaudi

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Una Risposta to “Talento per la matematica”

  1. Silvia Says:

    Ed è incredibile osservare come gli insegnanti di oggi NON premino questo tipo di persone.

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