Quella differenza

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Dentro un barile sul fondo di un battello, con una borraccia d’acqua incastrata fra le gambe e un pacchetto di veleno nascosto in tasca, Jacob Rappaport avvertiva una stretta allo stomaco – non perché fosse sul punto di fare qualcosa di pericoloso, ma perché era sul punto di fare qualcosa di sbagliato. Aveva diciannove anni ed era abituato a credere di non essere responsabile delle proprie azioni, che esistessero fattori e complicazioni di ogni tipo indipendenti da lui. Perciò si era detto che quella stretta era dovuta a qualcos’altro, che non c’era alcuna distinzione fra temere gli altri e temere sé stessi. Ma mentre aspettava che la seconda infinita notte trascorresse, con il mento premuto contro le ginocchia e le braccia premute contro le pareti di legno del barile, ascoltando lo schiaffo delle onde contro la stiva del battello di contrabbandieri che lo stava portando a New Orleans, quella differenza la sentiva. Tutto aveva avuto inizio a Pasqua dell’anno precedente, la prima volta che Jacob avrebbe potuto dire di no.

Dara Horn, Tutte le altre sere, di prossima pubblicazione per 66thand2nd

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