Come le madri

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Prima tappa. Come le loro madri, queste ragazze da marito si sono appassionate alla storia, alla geografia, alla letteratura. Diversamente dalle loro madri, si sono laureate, hanno fumato, discusso nei bistrot, portato i pantaloni, approfittato della Nanterre imbandierata di rosso per scappare al mare, hanno preso lo zaino, le amiche o il fidanzato e sono andate a vedere un pezzo di mondo. Come le loro madri, hanno studiato senza pensare a un mestiere. Come mia nonna, Brigitte e mia madre si sono sposate.  Dopo il secondo figlio hanno lasciato il lavoro, intrapreso giusto per arrotondare lo stipendio del marito a inizio carriera. Forse come mia nonna, dopo Nanterre, dopo il mare, dopo i bistrot e il pezzo di mondo, hanno scoperto la solitudine della casalinga.
Seconda tappa. Come mia madre, ho voluto studiare. Per colpa di mia madre, voglio lavorare. Come mio padre, farò l’avvocato. Tale è il percorso un po’ allucinato delle donne emancipate a metà.

Caroline Lunoir, La mancanza di gusto, 66thand2nd

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