Le interviste della quinta serata di 8×8 — Filippo Guidarelli

by

immagine_intervista_filippo-guidarelli_8x8_2014

Prima

Cosa ti aspetti dalla serata e dalla partecipazione a 8×8?
Di divertirmi con la scrittura, cosa rara, e di capire meglio cosa ho scritto e cosa posso scrivere in futuro.

Perché hai deciso di partecipare a 8×8?
Per mettere per una buona volta alla prova almeno un mio piccolo lavoro: volevo infatti capire se alcune delle cose che avevo scritto potevano risultare interessanti. Infine, ero curioso di conoscere e vedere cosa fanno i dilettanti come me e come li valutano gli addetti ai lavori.

Dopo

Come è andata?
Certamente meglio delle aspettative (che non includevano nemmeno l’essere selezionato). Addirittura poi sono arrivato secondo, con un punteggio da parte della giuria di qualità più alto rispetto al primo, con nessun voto sotto il sei, e avendo comunque preso diversi voti popolari (me ne ero portati solo due da casa, su diciassette ricevuti); direi perciò che l’esito è stato più che lusinghiero. Il locale mi è piaciuto molto, il vino anche di più, e a parte la comprensibile tensione per noi partecipanti, anche l’atmosfera è stata gradevole e le chiacchiere con la gente stimolanti. Benone, quindi.

L’esperienza di lettura aggiunge o toglie al tuo racconto?
Era la prima volta che leggevo qualcosa in pubblico ed è stato divertente. Nel mio caso particolare, un testo in prima persona con soggetto autobiografico, credo che la lettura non abbia tolto nulla al testo, anzi, però dipende dallo scritto e dallo scrittore. Dei lettori professionisti farebbero meglio, di certo, ma così è più vero. Certo, il rischio è che un buon testo letto male abbia un impatto peggiore rispetto a un testo di livello inferiore letto bene. Ma 8×8 funziona così, si sapeva, no?

Giuria di qualità e giuria popolare. Impressioni
Per quanto riguarda la giuria di qualità, mi è sembrato che alcuni voti non corrispondessero ai giudizi. Cioè, a voto basso a volte è corrisposto un giudizio che puntava a mettere in luce dei pregi (il che è comprensibile), mentre a voto pienamente sufficiente a volte è seguita una disamina anche decisamente critica. Diciamo che nel complesso mi è sembrato che fossero messi in luce più i difetti rispetto ai pregi, un po’ di tutti i racconti. In generale però credo sia da rimarcare la serietà (e severità) dei giudici come un fatto positivo. Quanto alla giuria popolare, direi che c’è stato un discreto livello di interesse e una partecipazione niente male. Sono perplesso solo sul meccanismo del doppio voto (cioè la possibilità di votare due racconti): se da un lato attenua l’inevitabile effetto claque, dall’altro forse impedisce una presa di posizione netta.

Vuoi continuare a investire sulla scrittura?
Sì, e direi che la selezione del mio racconto e l’impatto che ha suscitato, più che soddisfacente, hanno come valore principale quello di stimolo a continuare. Da secondo classificato, l’unico rimpianto che ho è quello di non poter passare alla fase dell’editing, che credo sarebbe stata quella più interessante e stimolante da un punto di vista tecnico.

Annunci

Tag: , , ,

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: