Archive for luglio 2014

Il tempo per lo scrittore

29 luglio 2014

I needed to wait thirty years (a proposito di scrivere sul Bronx, il posto dove è nato) before writing about it to do it justice. I needed this distance. Also, I needed to write about it in much larger context. I couldn’t write a novel about a background and a place without putting it into a deeper setting.

Don DeLillo

La Casa è Hill House

24 luglio 2014

Nessun organismo vivente può mantenersi a lungo sano di mente in condizioni di assoluta realtà; perfino le allodole e le cavallette sognano, a detta di alcuni. Hill House, che sana non era, si ergeva sola contro le sue colline, chiusa intorno al buio; si ergeva così da ottant’anni e avrebbe potuto continuare per altri ottanta. Dentro, i muri salivano dritti, i mattoni si univano con precisione, i pavimenti erano solidi, e le porte diligentemente chiuse; il silenzio si stendeva uniforme contro il legno e la pietra di Hill House, e qualunque cosa si muovesse lì dentro, si muoveva sola.

Shirley Jackson, L’incubo di Hill House, Adelphi, traduzione di Monica Pareschi

Accontentarsi di esistere

19 luglio 2014

 La maggior parte di noi si accontenta di esistere, riprodursi e lottare per il diritto di fare entrambe queste cose, e l’idea dominante, il tentativo condannato al fallimento di controllare il proprio destino, è riservata a pochi, fortunati o sfortunati che siano.

F. Scott Fitzgerald, da Offshore Pirate

“Conversazione” con Don DeLillo

12 luglio 2014

“Conversazione” con Don DeLillo.

I Middlestein

6 luglio 2014

Cosa c’è di speciale nel mangiare una cosa tutta intera, mi chiedo? Un senso di completezza? O è forse che così non rimane niente a ricordarti quello che hai appena fatto?

Jami Attenberg, I Middlestein, La Giuntina, traduzione di Rosanella Volponi