Archive for agosto 2014

Futura: first font on the Moon.

31 agosto 2014

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Neil Armstrong’s first words as he stepped onto the surface of the Moon are amongst the most famous in history. Imagine the immense pressure as, with the eyes of the world on you, you begin moving down onto the surface. You will forever be known as the first man to step foot on the Moon. Since the dawn of time, men have mythologised this place, dreamt of reaching it. You will be seen as a pioneer, a model of bravery and a standard bearer for the space age. Your words will be heard not just by mission control, 400,000 kilometres and 4 days of cramped space flight behind you, but by all of mankind, across the planet, for all of history. Your words matter. What you say next is important. This is the ultimate public speaking engagement. Don’t screw up. DO NOT SCREW UP.

“That’s one small step for man…”

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Richard Ford Meets Stephen Colbert

26 agosto 2014

101 Books

Richard Ford appeared on Stephen Colbert’s show a few years ago to promote his novel, Canada.

Colbert, as only he can, talks about how offended he is that the novel isn’t named America.

It’s a pretty humorous exchange between the two about Canada, guns, writing, and being famous. Colbert’s awesome, and Richard Ford does an outstanding job of staying with him the whole time.

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“A Famous Dancer” — Thomas Bernhard

26 agosto 2014

La rosa di Blake

11 agosto 2014

Dentro il cerchio

Jorge Luis Borges, Blake

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Riconoscere le cose

9 agosto 2014

È perché le cose cambiano e diventano così diverse che facciamo fatica a riconoscerle, e sembra che solo i nostri nomi rimangano gli stessi.

F. Scott Fitzgerald, Dearly Beloved

“A Poem to Read in August” — Gilbert Sorrentino

9 agosto 2014

On the Books: Hachette-Perseus deal falls through

9 agosto 2014

Two Girls Lying Entwined — Egon Schiele

9 agosto 2014

Jackson Pollock’s Passport

9 agosto 2014

Mansfield su Joyce e Ulysses

8 agosto 2014

Dentro il cerchio

Devo dire due parole su Joyce. Ho riletto il Portrait e nel complesso mi sembra ottimo. Compreremo una copia di Ulysses. Joyce è immensamente importante (se solo Pound non avesse detto la stessa cosa!). In passato avevo trovato qualcosa di così repellente nella sua opera che avevo trovato difficoltà a leggerla. Mi sconvolge imbattermi in vocaboli ed espressioni da cui mi ritraggo nella vita. Ma ora mi appare come il nuovo romanzo: la ricerca del Vero è a tal punto la cosa così importante che uno deve vincere le avversioni secondarie. Sono trascurabili. 28 dicembre 1921

…si deve avere un ricordo molto vivo dell’Odissea e della letteratura inglese per venirne a capo. È un testo assai complicato. Certamente Joyce non voleva che lo si leggesse per la sua volgarità, anche se confesso di sentirci dentro “echi di risate”. Penso (benché non approvi quello che ha fatto) che Marion…

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