Gary Fisketjon, intervistato da Farkas

by

8x8oblique

Legge ogni manoscritto su carta, mai sullo schermo di un computer, usando una penna verde per correggere («cinque pagine all’ora»), rintanato nella sua fattoria tra le colline bucoliche del Tennessee, lontano dalle colazioni di lavoro, dai book party e dal circo mediatico di New York, dov’è costretto a vivere metà del suo tempo e dove, spiega, «è impossibile fare il mio mestiere». «New York è il quartier generale del business librario, non la capitale letteraria d’America» dice infatti Gary Fisketjon, leggendario editor, oggi vicepresidente della casa editrice Knopf, che ha legato il suo nome a giganti come Raymond Carver, Cormac McCarthy e Jay McInerney. «Gli scrittori lo sanno e vivono sparsi ovunque, da Brooklyn a Portland e da Berkeley a Stanford. Per quanto mi riguarda rimpiango l’era in cui Boston e Filadelfia contavano più di Manhattan». I suoi autori hanno vinto tutti i premi più prestigiosi, dal Pulitzer al Booker…

View original post 1.222 altre parole

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: