Ognuno si deve fare i fatti propri

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Qualche volta mi veniva il dubbio: perché non avevo detto la verità a mia sorella? Poi facevo spallucce: qualche volta è meglio starsi zitti e non parlare, per-il-bene-della-famiglia-tutta.
Picchiato sugli scogli di mille processi, mille confessioni, mille inganni, mille marce indietro, e dell’omertà, il Petruzzelli intanto a ogni nuova bugia s’incendiava un’altra volta. Ma ognuno si doveva fare i fatti propri. Fatevi i cazzi vostri, diceva la gente, fatti i cazzi tuoi; come i consigli dei saggi nelle favole, se uno seguiva questo monito gli andava tutto bene. Andò a finire che il teatro che chiamavano il Gioiello e che noi dicevamo di amare più della nostra stessa vita rimase muto per quasi un ventennio. Saggia di natura, senza che nessuno me lo dovesse dire anch’io mi feci i cazzi miei, e sulla mia storia – almeno se non ricordo male, non mi voglio prendere mo’ la responsabilità di questa cosa – rimasi per sempre muta pure io.

Antonella Lattanzi, Prima che tu mi tradisca, Einaudi Stile libero

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Una Risposta to “Ognuno si deve fare i fatti propri”

  1. antonellalattanzi Says:

    L’ha ribloggato su Antonella Lattanzi.

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