Lavarsene le mani

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“Per quanto tempo durerà questa perdita?” volli sapere. “Perché è una tortura cinese, sapete, sentire questo plip, plip, plip tutta la notte. Non potete mettere un secchio su nel solaio?”
“Ehm, ecco, signora, in solaio non c’è neanche lo spazio per una candela. La canaletta passa proprio sopra il suo soffitto.”
Lasciarono il secchio sul pavimento, a ogni buon conto, e se ne andarono, con la promessa di tornare a riparare la canaletta prima del fine settimana.
Mai più visti.

Sylvia Plath, “Blitz di neve”, Johnny Panic e la Bibbia dei sogni e altre prose, Meridiani Mondadori, traduzione di Anna Ravano

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