La precisione è la virtù degli scrivani

by

maugham

“Avrei dovuto capirlo. Certo, lei legge il greco da professore” disse. “Io lo leggo da poeta”.
“Trova che sia più poetico fraintendere un testo? Credevo fosse solo nella religione rivelata, che una traduzione errata migliora il senso”.
Alla fine, terminata la birra, Hayward lasciò il salottino di Weeks accaldato e scarmigliato. Con un gesto iroso disse a Philip:
“Quello è un pedante, naturalmente. Non ha sentimento della bellezza. La precisione è la virtù degli scrivani. È allo spirito dei greci che noi miriamo. Weeks è come quel tale che andò a sentire Rubinstein e si lagnò che stonava certe note. Cosa importavano le stonature, se suonava divinamente?”.

W. Somerset Maugham, Schiavo d’amore, Adelphi, traduzione di Franco Salvatorelli

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