Ricongiungiungersi con la madre

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Marco Peano, invenzione della madre, minimum

Si tolse i vestiti con la lentezza di uno sposo, e si piazzò di fronte a lei. Le parlò, quel ragazzo di ventisei anni parlò a quella donna morente di cinquantaquattro anni ormai incapace di rispondere; davanti a quegli occhi strettamente chiusi disse: Questa è l’ultima volta che mi vedi così com’ero quando sono nato.
Poi si avvicinò, e dopo aver sollevato una di quelle mani incoscienti se la portò sulla pancia, all’altezza dell’ombelico. Non avrebbe mai smesso di restituirle ciò che aveva ricevuto.
Miracolosamente, o forse per via di questo spasmo, gli occhi della madre si mossero. E se mi infilo nel letto con te?, chiese stringendole più forte la mano. Al che lei biascicò un: Va bene – o qualcosa che il figlio volle interpretare come un assenso.
Con solennità Mattia liberò i ganci che reggevano le sponde di contenimento e s’infilò in quel letto, stando un po’ in bilico e un po’ raccolto per non costringerla a spostarsi (cosa che le sarebbe risultata impossibile).
Sotto le coperte, nudo, si addormentò.

Marco Peano, L’invenzione della madre, minimum fax

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