Modi di dire #15: zoccolo duro

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A partire dal significato generico in cui per “zoccolo” s’intende qualsiasi tipo di basamento o di piedistallo, si è sviluppata nel tempo l’espressione zoccolo duro “per indicare la base di un partito, di un movimento, di un’istituzione, di un gruppo sociale o di altro apparato, che ne costituisce la parte più fedele e più resistente a possibili mutamenti ed evoluzioni o deviazioni” (treccani.it). Nasce infatti negli anni Ottanta (anche se qualcuno sostiene che sia sorta ben prima) all’interno del linguaggio politico e giornalistico per definire quel “nucleo compatto e fedele di un sindacato, di un partito, di un’organizzazione” (Sabatini Coletti), estendendosi poi in altri settori (fino alla recente locuzione “zoccolo duro dei fan” delle serie tv).
In particolare: “Viene lanciata durante la campagna per le elezioni del 26 giugno 1983 da Achille Occhetto per indicare la base del Pci, in grado, a suo giudizio, di resistere a qualunque flessione momentanea, e diventa un’espressione di riferimento del Pci, poi Pds, nel corso degli anni”, scrive Antonello Capurso in Le frasi celebri nella storia d’Italia, Mondadori, 2011.
Nel dizionario economico (simone.it), in un’accezione più ristretta, indica il “livello d’inflazione che, in quanto dipendente da fattori strutturali di lungo periodo tipici di un determinato sistema economico […], risulta di difficile controllo da parte delle autorità preposte”.
Talvolta è usato impropriamente nel senso di “nocciolo duro” (pleonastico, probabilmente per influsso dall’angloamericano hardcore): la parte essenziale, l’elemento fondamentale, il punto principale (treccani.it). “Come al solito, le metafore sono efficaci ma rischiose. Parlando di ‘zoccolo duro’ non penso a qualcosa di solido e tangibile, come se fosse un ‘nocciolo’ che, mordendo l’essere, potremmo un giorno mettere a nudo”. Umberto Eco, in Kant e l’ornitorinco (Bompiani, 2011), si rifà a questa espressione per definire in termini filosofici i limiti e le resistenze dell’interpretazione nella tesi dello “zoccolo duro dell’essere”.

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Una Risposta to “Modi di dire #15: zoccolo duro”

  1. SABATOBLOGGER 17. I blog che seguo | intempestivoviandante's Blog Says:

    […] sui modi di dire, che mi incuriosiscono sempre molto, sapete per esempio perché si parla di zoccolo duro e quali sfumature ha questa espressione? Tra le citazioni di libri ho scelto Allora il capo sono […]

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